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She & Him – Volume 3

2013 - Merge
folk/pop

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Tracklist

1. I’ve Got Your Number, Son
2. Never Wanted Your Love
3. Baby
4. I Could’ve Been Your Girl
5. Turn to White
?6. Somebody Sweet to Talk To
7. Something’s Haunting You
8. Together
9. Hold Me, Thrill Me, Kiss Me
10. Snow Queen
11. Sunday Girl
12. London
13. Shadow of Love
14. Reprise (I Could’ve Been Your Girl)

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She and Him, la band Americana indie folk, torna con il nuovo lavoro Volume 3, realizzato con la Merge Records, in uscita il 7 Maggio 2013 e contenente molte canzoni originali e tre cover. Lei, voce e tastiere, Lui chitarra e arrangiamenti.

Tutto è iniziato quando il destino, o un improbabile caso, ha fatto incontrare sul set del film American Sunshine, Matt Ward e la nostra “New Girl”, l’attrice Zooey Deschanel. Riadattando una cover per il film la loro sintonia artistica è stata tale che i due non si sono più lasciati. Una romantica collaborazione,c he dura ormai da 7 anni, non poteva non portare ad un frizzante e simpatico duo.
Volume 3 è il titolo dell’ultimo romantico lavoro che appare un invito alla spensieratezza. Il successo di questo disco è un po’ quello della frase: “Senti ma chi se ne frega, il mondo è un parco giochi. Uno lo sa da ragazzino, ma poi strada facendo tutti se lo scordano” che la stessa compositrice Zooey Deschanel pronuncia nel film di qualche anno fa Yes Man.
She and Him colgono nel segno ancora una volta, capendo l’importanza nella vita di non prendersi poi troppo sul serio. Questo lavoro è piacevolissimo, sin dai primi ascolti sembra che la primavera arrivi direttamente nelle orecchie attraverso un suono dolce e armonioso. Tre modi per descriverlo: Giocoso, ben realizzato e coinvolgente, è questo il segreto di un album che sin dalla copertina accattivante sembra fatto per intrattenerci nelle lunghe sere che ci avvicinano all’estate o nei tiepidi pomeriggi primaverili.

Frizzante e piena di brio “I’ve got your number son”, perfetta da canticchiare facendo la doccia “I could’ve been you girl”, un lento magico con “Hold me, Thrill me, Kiss me” e un atmosfera rarefatta e malinconica quasi nostalgica quella di “London”.

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