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Oathbreaker – Eros|Anteros

2013 - Deathwish Inc.
metal/hardcore/black

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Tracklist

1. (Beeltenis) - (Ft. Kurt Ballou and Maurice Maeterlinck)
2. No Rest For The Weary
3. Upheaval
4. As I Look Into The Abyss
5. The Abyss Looks Into Me
6. Condor Tongue
7. Offer Aan De Leegte
8. Agartha
9. Nomads
10. Clair Obscur - (Ft. Kurt Ballou and Maurice Maeterlinc)

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Dopo il devastante “Mælstrøm”, tornano carichi di furia i belgi Oathbreaker con un secondo disco che completa il cerchio oscuro aperto con l’esordio. “Eros|Anteros” esce per mamma (di tutti i mostri) Deathwish Inc., ed è infatti Kurt Ballou a produrlo e registrarlo nei suoi Godcity Studios.
Ed è proprio dai Converge che i Nostri partono con la loro evoluzione della disgregazione sonora declinandone il suono e piegandolo a fameliche inclinazioni black metal disturbante (l’ustionante “Upheaval”, “Condor Toungue”). Ma non è di derivazioni che vive questo disco, bensì di uno smembramento emotivo fuori dal comune. A servire un suono debilitante è la palude elettrica delle chitarre di Lennart Bossu, già chitarrista dei mortiferi Amenra, e che qui si presta al gioco di una velocità sporca di sangue e fango che accompagna le urla disperate di Caro Tanghe ed è appesantita ulteriormente dal collante ritmico di Ivo Debrabandere e Gilles Demolder. Il richiamo all’evoluzione del proprio sound si trova nei dispiegamenti di tempo ed atmosfera. “The Abyss Looks Into Me” ne è fulgido esempio, nove minuti di doom dal groove claustrofobico che vede l’alternarsi della voce di Caro da melodie malate ed aleatorie a grida disperate e feroci e a fare coppia con questo modus operandi c’è il core schiacciante di “Agartha”. L’impronta malinconia si fa pesante nelle feralità noise dell’opener “(Beeltenis)” e nella speculare “Clair Obscur” posta in chiusura, entrambe arricchite dalla presenza alla chitarra di mr.Ballou che assieme a Bossu costruisce textures d’ombra, tristezza e grigiore impreziosite dalle parole del poeta belga Maurice Maeterlinck trasformate in soffi flebili da Caro che accartocciano l’anima fino a spingerla in una marcia funebre verso un nulla esplosivo, elettrico ed urticante.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=MGmDl6GQLAU[/youtube]

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