Si può tranquillamente dire che il concerto è stato comunque quasi perfetto, pochissimi errori e un suono ottimo. A cura di Emanuele Brizzante. Foto di Ambra Rebecchi.
Marco Fasolo (Jennifer Gentle) alla chitarra e voce, Liviano Mos (Jennifer Gentle) alla tastiera e cori, Alberto Ferrari (Verdena) al basso, chitarra, voce e Luca Ferrari (Verdena) alla batteria. Le premesse per un gran concerto, visti i nomi, ci sono tutte. A cura di Eleonora Verri.
C’è da ammettere però che anche le qualità dei Rise Against non risentono del tempo che passa. Energia, presenza scenica e capacità di coinvolgere. In questo sono rimasti dei maestri. A cura di Michele Marcolungo.
Dei Fuck Buttons si potrà apprezzare l’indubbia capacità nel maneggiare la materia sonora, nel gestire i riferimenti musicali e renderli assolutamente personali, nonché accessibili a un pubblico relativamente ampio. A cura di Marco Luchini. Foto di Alessio Mariottini.
Di sicuro non rivoluzioneranno la musica inglese e mondiale, non dobbiamo assolutamente attenderci questo da loro, ma magari resteranno sulle scene più del tempo di una copertina di NME. A cura di Michele Marcolungo. Foto di Francesco Chignola
Le teorie di psicologia del lavoro ci ricordano come il caos creativo rappresenti una fonte di confusione sul luogo di lavoro stesso. Dicasi fluttuazione. Si tratta di ciò che rompe la routine, le abitudini e i quadri cognitivi di riferimento, costringendo gli individui a mettere in discussione i propri atteggiamenti di fondo. A cura di Marco Luchini. Foto di Alessio Mariottini.