(Hed) P.E. – Califas Worldwide
Recensione del disco “Califas Worldwide” (Suburban Noize, 2022) degli (Hed) P.E.. A cura di Maria Balsamo.
Sulla sabbia di Huntington Beach non ci si annoia mai. Ed è proprio in quel locus amoenus che gli (hed) P.E. potrebbero realizzare un concertone equo e solidale, una specie di evento da presa a bene di cui noi tutti abbiamo estremo bisogno. Spiaggia, sole, profumo di mare, un’abbronzatura che brilla appena e irradiazioni di G. Punk nell’aria.
“Califas Worldwide” (letteralmente califfi in tutto il mondo) è il tredicesimo album della band californiana, prodotto dalla label Suburban Noize. A due anni di distanza da “Class Of 2020“, ci ritroviamo di nuovo al cospetto del Manierismo Nu, perpretrato attraverso 20 anni di attivismo sonoro. Gli hed del Pianeta Terra appaiano più freschi che mai, redividi e notevolmente schizoidi. Ventuno le track che compongono l’album, costellato di feat classici e sperimentali.
Nelle vertiginose modulazionidi Not Today c’è una solenne celebrazione del Nu Metal ricucito su esercitazioni di funk e industrial. La track sembra volerci ricondurre agli albori della band, quando la formazione originaria fu ideata dal rapper MCUD. Across The Universe con sfumature di RnB. Incentrata sull’ espansione dell’egotismo (che può lanciarci con le idee galvanizzanti fino alla galassia). Si immerge in una pool di reggae e funk. Hurricane, quel tocco gloomy che non stona mai. Travolto da un turbinio di screaming e death voice. PMA All Day, un arrivederci corale in cui l’acustica è sollevata dal drum and bass. Non manca nemmeno il motto di tono wave everything is gonna be okay, nel ritornello.
Nonostante avessero posticipato l’uscita di “Califas Worldwide” (prevista lo scorso dicembre), gli (hed) P.E. si erano già messi in testa da un pezzo di rilasciare una sorta di esegesi della loro personale sfaccettura di Nu Metal. Il capitolo ultimo del G.Punk sembra davvero servito. Dopo aver imboccato tutti i vicoletti delle declinazioni in questione (dal trash allo ska fino all‘hard rock), i califfi del Nu professano ancora di liberalismo sociale, temi ambientali, nazionalisti e di giustizia, salutando il grande pubblico con un’opera copiosa e fresca.
Nella coloratissima cover una fiammante automobile da trip coast to coast, si affianca ad un muro graffitato su uno sfondo da sunset. Stereotipi a iosa, in un‘icona che simboleggia l’ideale collettivo attraverso cui la band vorrebbe essere pensata nei prossimi anni. Quando gli (hed) P.E. non abiteranno più il pianeta terra.




