Chocolate Hills – Yarns From The Chocolate Triangle
Recensione del disco “Yarns From The Chocolate Triangle” (Obscure Recordings / Cooking Vinyl, 2023) dei Chocolate Hills. A cura di Maria Balsamo.
Le Colline del Cioccolato nelle Filippine sono coperte di erba verde che diventa scura (come il cioccolato) durante la stagione secca. Attrazione turistica della regione del Bohol, rappresentano un vero e proprio paradiso tropicale. Un luogo esotico, lontano dalla realtà, dal quale poter osservare la Natura sotto una nuova prospettiva.
Dopo l’album del 2019 “A Pail Of Air“, i Chocolate Hills riconfermano l’idea di musica legata al tema dell’acqua. Questa volta siamo in un pericoloso e profondissimo angolo oceanico (il Triangolo delle Bermuda), dal quale sfuggire non prima di aver immolato il nostro corpo alla divinità acquatica.
I Chocolate Hills sono una band UK formata da Paul Conboy (metamono, APE, Bomb The Bass) e Alex Paterson (The Orb). Il loro nuovo album “Yarns From The Chocolate Triangle”, firmato Obscure Recordings (etichetta di Alex Paterson), è immerso in molteplici atmosfere melodiche in grado di valorizzare le visioni di un immaginario paese delle meraviglie. Lì, nell’artefatta dimensione personale in cui regnano le cuffie e l’allontanamento dalla realtà, il sound percorre i sentieri di una languida ed esotica destinazione kitsch, attraversando percorsi di library music, space pop, fino al folk di vecchia data.
Liberamente basato su un immaginario viaggio nautico verso il Triangolo delle Bermuda, “Yarns From The Chocolate Triangle” fluttua dolcemente come se fosse lo scafo di una nave persa nell’oceano. In quanto “cultore dell’analogia”, Paul Conboy si è lanciato in una nuova joint venture insieme a Paterson. Entrambi scrivono e registrano da sempre su attrezzature assortite, tra cui giradischi, synth e drum machine, sperimentando inoltre lunghe jam session dal vivo.
Leaving Plymouth, un’entità sovrannaturale discende sul suolo terrestre e prova ad adattarsi. Dall’intro densa di distorsioni sonore traspare la sensazione di magnifico isolamento, il piacere nell’essere una creatura fuori dalla realtà comune. Echi vocali richiamano le origini della Natura, quelle perdute che a noi resteranno (forse per sempre) ignote. Gli echi mitologici delle Mermaids si trasmutano in segnali radio, comunicazioni spaziali pregne di riverberi e angoscia. Discendere negli abissi vuol dire perdersi.
Nella tribale danza del Kracking Kraken non c’è spazio per i pensieri languidi. Tutti i partecipanti sperimentano le loro movenze intorno ad un fuoco ardente. Le onde marine ci trascinano lontano dalla Isle Of Crickets. Il commiato di circa sei minuti è una deliziosa festa sonora, incentrata su percussioni, allucinazioni uditive umane ed urbane. Nelle mescolanze dell’Io, l’umanità si fa univoca, attraversando l’immenso mare delle sensazioni effimere.
Durante una gita in barca a Bali, Paul ha raccontato di aver preparato i pancake per Paterson. Da lì la loro amicizia sarebbe stata suggellata. Solo molti anni dopo il duo ha iniziato a valutare un’esplorazione di idee discografiche, debuttando poi nel 2019 con “A Pail Of Air” . Il nome del duo è stato citato per la prima volta nel remix Chocolate Hills Of Bohol dei The Orb per il loro singolo Assassin nel 1992. Anno cruciale, poiché è lo stesso in cui Alex è rimasto (a sua detta) sbalordito durante la visita alle formazioni geologiche preistoriche delle Colline di Cioccolato della provincia di Bohol nelle Filippine.
La cover di “Yarns From The Chocolate Triangle” sembra un’illustrazione rupestre, un disegno ancestrale di un luogo visionario. Il flusso acquatico padroneggia sul sole al tramonto, mentre le colline accolgono la sfera rovente della stella solare. I filamenti terrestri (verdi e marroni) simboleggiano la molteplicità fisiche della Natura, pronta a dischiudersi al cospetto dell’essere umano ma senza rivelarsi del tutto.




