Bodega – Our Brand Could Be Yr Life

Recensione del disco “Our Brand Could Be Yr Life” (Chrysalis Records, 2024) dei Bodega. A cura di Riccardo Milasi.

Bodega è una parola che deriva dallo spagnolo, precisamente è la definizione dei negozi di alimentari che si trovano agli angoli di New York. Bodega è anche una band in forte ascesa in cui ritroviamo sullo stesso piano influenze punk, nuovo punk e rock.

“Our Brand Could Be Yr Life” sesto album per la band statunitense, è il primo prodotto frutto della collaborazione con Chrysalis Records, etichetta nata nel 1969 che ha come punte miliari collaborazioni e produzioni con gruppi come i Jethro Tull e la carriera da solista dello stesso Ian Anderson. È un nuovo punto di partenza, attraverso il quale il gruppo guarda al passato, ammiccando ad una doppia natura nostalgica e allo stesso new romantic.

Acerbi e senza tempo, si discostano dal già sentito, tra spirito ed esigenza di far fuori gli stereotipi che ci accerchiano. Tirano fuori tutto quello che hanno da dire, pubblicandolo di getto, anno dopo anno e modellandosi sull’esperienza e non sui se e i ma, seguendo un flusso. Bodega è un progetto in rampa di lancio, che forse ha bisogno solo di un click del mouse. Critico verso il mondo del consumismo, in cui non vorrebbero calarsi e annegare, il loro è un approccio al modo e mondo delle major che stona ma che allo stesso tempo permette al quintetto di arrangiarsi facilmente attraverso voci soliste e strumenti poco sgargianti, strumenti di compagnia.

“Our Brand Could Be Yr Life” il modo con cui i Bodega cercano di preservarsi da tutto ciò che può essere distorto e frainteso in un mondo fatto di secondi fini e profitti. Punk testuale, senza troppa aggressività formale. Una spinosa metafora di quanto sia facile perdersi e di quanto l’esser crudi e netti risulti estraneo alla cultura umana, senza filtri, senza ipocrisia.

Not worthy of contempt?
If answers aren’t aired
It’s ’cause I’m not trying to be
A handle telling you exactly
What and how to think

“Dedicated to the Dedicated”

“Our Brand Could Be Yr Life” è un lavoro che si concentra più sulla qualità del contenuto che sulla sfera puramente stilistica. Mi ripeto, possono sembrare acerbi all’orecchio ma hanno tanto da dire, qualcosa che rimane, l’arte del fare senza procrastinare in un limbo dei pensieri, fermando il tempo che non gli appartiene.

Mettono in atto un processo di maturità vivace, che torna sui suoi passi e sui passi della storia musicale con un unica direzione, il futuro. Cultura del pensare, fare e sapere che va di pari passo, senza pause, dall’art rock al post punk senza rischi di cadute repentine, coerenti rispetto al concetto di base fondante dei Bodega, che ribadiscono quanto si può fare rispetto all’indolenza generale, quanto si deve fare senza nascondersi dietro scuse legate al preservare il proprio Io e i propri averi.

Stick in plastic, type in code
Take what I want from you and hit the road
If you get what you want, you’ll pay a fee
Touching buttons never free
Stick in plastic, type in code
Take what I want from you and hit the road
If you get what you want, you’ll pay a fee
Touching buttons never free

“ATM”

Insomma, la band composta da Ben Hozie (voce, chitarra), Nikki Belfiglio (voce) , Adam See (basso) , Dan Ryan (chitarra),  Adam Shumski (percussioni) non è una pila di nomi, ma una commistione di punti di vista, analitici e spinti, una vera orchestra di sentimenti.

Sempre sul pezzo e attuali sono il processo del tempo e dell’esperienza di Ben Hozie e del suo passato dietro e avanti la macchina da presa (“PVT CHAT” e  “X”), sempre con lo stesso piglio critico e politico verso la società e i suoi bisogni di apparenza:

What is the difference between an artist and an advertiser?

“Bodega Bait”

“Our Brand Could Be Yr Life” è un percorso immersivo per l’artista e per noi ascoltatori, che si dichiara passo passo. Anima passionale della band, cartina torna sole insieme alla voce di Nikki, da cui si viene avvolti e ammaliati, in un unione che fa squadra e gruppo catturandoci, sovvertendo la tendenza e il pensiero che sia tutto da buttare, attraverso riflessioni e concetti che arrivano a tutti nella loro semplicità comunicativa.

Post Simili