Talk Is Cheap – Talk Is Cheap

Recensione dell’EP “Talk Is Cheap” (Ciqala Records, 2024) dei Talk Is Cheap. A cura di Liam Gentileschi.

I Talk Is Cheap sono Flavio Diafera, Aldo De Cillis, Francesca Cuoccio e Tommi Sgarangella, i quali dal 2021 iniziano a ritrovarsi in uno scantinato nelle campagne pugliesi per fare quello che chiunque farebbe con a disposizione una sala prove, qualche cassa di birra e un po’ di immaginazione: scrivono canzoni.

Dopo anni di scrittura, rielaborazioni, arrangiamenti e un po’ di sana gavetta nel sud del Bel Paese, esce l’11 ottobre 2024 Talk Is Cheap: progetto di 7 brani – due dei quali avevamo potuto già ascoltare essendo stati rilasciati come singoli: Stains pochi mesi fa e Dead or Dead addirittura nel dicembre del 2022 – i quali secondo i membri della band:

…tracciano una linea temporale del nostro percorso musicale. Alcuni pezzi presenti sono nati durante la pandemia in totale solitudine, altri invece in periodi più spensierati e di estrema socialità. Eterogenea, strumentale ma fortemente pop, così amiamo definire la nostra musica, adorna di testi romantici ed autolesionisti che ben rappresentano la difficoltà della nostra generazione nel trovare fissa dimora per i sentimenti.

Il sound si rifà alle sonorità del post-punk e pop-rock inglese, donando leggerezza e un tocco più sognante all’arrangiamento dei vari pezzi. Da ascoltatore assiduo di playlist LoFi Chill mi è sembrato di riconoscere una sorta di tentativo nel voler attingere da questo stile pescando qualcosa sia nella scelta dei suoni che nella scrittura delle progressione degli accordi; parlo in particolare di pezzi come Fulicheng (primo fra tutti), Lady Smith e Silhouette.

I testi sono in inglese, lingua che sicuramente si addice di più ai generi musicali nei quali i Talk Is Cheap si riconoscono, ma così facendo si corre il rischio di rimanere nell’anonimato all’interno di un mercato internazionale nel quale si fa fatica ad emergere. Ancora in Italia, soprattutto in italiano, questo tipo di musica non sembra riuscire a sfondare seriamente e sarebbe stato sicuramente interessante vedere qualcuno buttarsi e sperimentare unendo le due cose. Nel complesso però il tutto funziona, l’interpretazione risulta convincente e non risultano particolari problemi nella pronuncia o nella metrica dei testi.

Riguardo la copertina Flavio Diaferia, chitarrista e grafico della band, racconta:

La copertina rappresenta il nostro aspetto giocherellone e malinconico. Scattai la foto durante il brindisi di Capodanno 2021 e mi si ruppe il bicchiere in mano. Ci ho scarabocchiato sopra per esorcizzare il dolore e l’anno di merda appena trascorso.

Talk Is Cheap viene pubblicato e distribuito dalla label indipendente Ciqala Records, che ha già contribuito a far sbocciare progetti molto interessanti come Couchgagzz, Magpies e Behind Bars Collective. l’EP d’esordio del quartetto pugliese è disponibile in streaming, digital download ma anche in formato fisico sotto forma di splendide musicassette in tiratura limitata.

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