uramakiuramaki – Kaizen!

Recensione dell’EP “Kaizen!” (BRS, 2024) di uramakiuramaki. A cura di Maria Balsamo.

“Kaizen” in giapponese sta a significare “cambiare in meglio, attraverso un miglioramento continuo”. La parola è l’unione di due termini giapponesi, KAI (cambiamento, miglioramento) e ZEN (buono, migliore). Come l’omonimo “metodo kaizen” che ci permette di analizzare il significato della vita attraverso l’operatività rivolta verso gli altri, anche il nuovo EP di uramakiuramaki volge lo sguardo verso uno sperimentalismo esistenziale.

Il concept album “Kaizen!” è l’ultimo lavoro del produttore e musicista italiano Antonio Coronato, conosciuto con lo pseudonimo di uramakiuramaki. Il suo progetto solista di musica elettronica è iniziato in Italia (a Roma) per poi evolversi in terra olandese (ad Amsterdam). Ispirato dal senso vitale di “miglioramento continuo”, questo lavoro incarna un viaggio di scoperta personale ed evoluzione artistica. Ogni traccia del concept album è stata creata senza aderire ad uno stile specifico, riflettendo un processo fluido ed esplorativo.

Donthink, non pensare a nulla e segui il flusso. Il brano è un invito a lasciar andare la nostra mania di controllo. Il tono meditativo genera uno spazio riflessivo mentre i chop vocali (che ripetono la parola “haruke”, dal giapponese “camminare”) simboleggiano il progresso costante del nostro essere. L’interplay tra ritmo e melodia riflette appieno il senso della ricerca sperimentalistica di Coronato.

Dundadundan è frutto di un esercizio nell’uso di strumenti inusuali. La track, intrisa di pura sperimentazione, abbraccia la spontaneità sonora. L’artista sostiene che sia stata generata quasi per caso. Circa cinque minuti di totale crescita sonora attraverso scoperte innovative e completa libertà delle note.

Metalli si addentra nei confini della techno. Minuti indefiniti di suoni impattanti che si unicono a sequenze di rumble kicks. La traccia, pensata originariamente come un brano 4-on-the-floor, si evolve presto in un’esperienza ipnotica. Una voce choppata trascina l’ascoltatore nelle profondità del groove. Ora sembra davvero impossibile allontanarsi dal flusso.

“Kaizen” è uno studio mininimale sul tema della libertà artistica. Il concept album di uramakiuramaki si nutre esclusivamente di puro gioco dei suoni ed esplorazione musicale. Un paesaggio evolutivo necessario che è conseguente al continuo lavoro di ricerca e di sperimentazione di Antonio Coronato.

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