Stick To Your Guns – Keep Planting Flowers
Recensione del disco “Keep Planting Flowers” (SharpTone Records, 2025) degli Stick To Your Guns. A cura di Patrick Dall’O’.
Ormai colonne portanti del post-HC in tutto il mondo i ragazzi capitanati da Jesse Barnett tornano con un nuovo lavoro, confermando la più completa presa di potere della scena. Il nuovo lavoro “Keep Planting Flowers” si presente come l’ennesimo punto esclamativo che la band, in tutti questi anni, ha continuato a proporre ai propri fan e amanti del genere.
I ragazzi di Orange County si sono sempre contraddistinti per la presa di posizione pro diritti umanitari e non nascondendo una certa simpatia (se non addirittura sposando) per la causa dei partiti di estrema sinistra, il tutto però condito anche con testi più personali facendo intravedere che il gruppo può diversificare in maniera più che sostanziale. Appunto, “Keep Planting Flowers” si presenta come uno spaccato delle cose precedentemente dette: ad esempio, la canzone che dà il titolo all’album risulta essere un testo strettamente personale e con una carica emotiva elevata, mentre, al contrario, Severed Forever e Invisible Rain rispecchiano a pieno ciò che la band ha sempre presentato nei passati lavori.
A chiudere l’album abbiamo due special guest non indifferenti: con Who Needs Who al fianco dei STYG si presentano i Terror (gruppo con cui più volte hanno condiviso palchi negli ultimi anni) e per chiudere in bellezza all’interno dell’ultima traccia H84U sono presenti i californiani SeeYouSpaceCowboy, che con il loro mathcore frenetico intrecciato allo stile dei nostri crea una combo che lascia a bocca aperta.
Tirando le somme, anche questo giro i Stick To Your Guns convincono e si confermano teste di serie del movimento HC, portando la loro musica ad un livello successivo, più evoluta e meglio calibrata nell’arco dell’album. Ci manca solo di attenderli in quel di Bologna il 22/01 al Locomotiv Club per vedere se ogni nostra aspettativa verrà ripagata.




