Necrotech – Necrotechnology

Recensione dell’EP “Necrotechnology” (Sentient Ruin, 2025) dei Necrotech. A cura di Sara Fontana.

Amanti dei Godflesh e dei Nailbomb, volete un album industrial-metal di quelli violenti che vi fa battere il rullante nel cervello? Eccolo.

L’EP “Necrotechnology” dei brasiliani Necrotech è proprio ciò di cui avete bisogno. 5 tracce di una violenza inaudita narrano la crudeltà impensabile del nostro mondo e colgono al 100% lo scopo sociale dell’industrial, in questo caso elaborato con sonorità noise e coldwave diramate nel metal più marcio e cattivo che risale dall’inferno.

Urla ed  imprecazioni marciano verso il supplizio, si scatenano e si impongono con ferocia contro “una distopia informatica in ascesa dove tecnologia canaglia, avidità, militarismo, inquinamento, ingiustizia e industrialismo deviato sottomettono e schiacciano l’individuo, rendendolo vuoto, indifeso, insensibile e abbattuto” tanto che non ho nient’altro da aggiungere in proposito a parte: menomale ci sono ancora band Industrial che si possono chiamare tali e se sono scomode e danno fastidio, M E G L I O.

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