BC Camplight – A Sober Conversation
Recensione del disco “A Sober Conversation” (Bella Union, 2025) di BC Camplight. A cura di Maria Balsamo.
Ogni BC Camplight album ha una storia alle spalle tanto avvincente quanto la sua musica. E “A Sober Conversation”, prodotto dalla Bella Union, non fa eccezione. Il cantautore e pianista statunitense Brian Christinzio documenta gli ultimi due anni della sua vita nei quali ha finalmente affrontato un trauma infantile che lo ha sconvolto, riuscendo ad abbracciare il bambino che è stato. Si tratta del suo disco più coraggioso e rivelatore. Un concept a tratti inquietante, caratterizzato da una spietata epurazione tragicomica e da una sublime e intricata melodia, che intreccia sceneggiature liriche ad arrangiamenti abbaglianti.
L’intro The Tent evolve da un crescendo minaccioso di synth a una meditativa ballata per pianoforte dalle sfumature country, fino a un passaggio di crescente violenza tonale e armonie corali euforiche. Two-Legged Dog, un classico esempio della sontuosa scrittura di Christinzio. Ruvidi colpi di pianoforte alla Rundgren si mescolano a momenti di sofisticata classicità. Il brano vede la partecipazione di Abigail Morris, cantante dei The Last Dinner Party. Un riff di pianoforte discendente fa da eco ad uno stilema drammatico alla Bacarach. When I Make My First Million, uno dei momenti più calmi dell’album. Il soliloquio al piano si contrappone, musicalmente, a Rock Gently in Disorder, una sorta di musical in diverse suite. Quello che Christinzio interpreta come “una versione grezza di In The Wee Small Hours di Sinatra. La sognante Drunk Talk tenta di sfuggire alla chiarezza abbandonandosi a chiacchiere da ubriachi. Il racconto della sobrietà si conclude, le conversazioni si dissolvono nell’aria come bolle.
Christinzio guarda in profondità e dentro di sé: “Sto iniziando a capire che posso accettare amore e aiuto dalle persone, ma devo aiutare anche me stesso”, dice. la ritrovata lucidità lo ha riportato all’infanzia, a quel campo estivo nel New Jersey, dove fu abusato da un adulto. A due anni di distanza dall’uscita di “The Last Rotation of Earth” (il suo primo album da top 40, un disco incentrato sulla straziante rottura della sua relazione di lunga data), Brian ci dimostra ancora come sia possibile coniugare il talento ad una lunga storia di depressione.




