Murcof – Twin Color (Extended Play No. 2)
Recensione dell’EP “Twin Color (Extended Play No. 2)” (InFiné, 2025) di Murcof. A cura di Sergio Bedessi.
Un lavoro concepito durante l’assurdo periodo della pandemia questo di Murcof (vero nome Fernando Corona), musicista, compositore e produttore musicale messicano il cui stile oscilla fra musica elettronica, ambient e neoclassica, con un’evoluzione che è partita da lontano.
“Extended Play No. 2”, uscito a fine agosto 2025, è composto da sei avvincenti tracce musicali che nascono dalla fusione di precedenti lavori in vario modo rivisitati, alcuni composti per videogiochi di fantascienza e dunque con paesaggi sonori imponenti e accattivanti, altri più articolati, il tutto con suoni costruiti in modo magistrale e impeccabile. Nel complesso si tratta di una intersecazione fra stili musicali differenti che Murcof riesce abilmente a far convergere, sviluppando atmosfere cangianti, talvolta scandite da motivi percussivi altre volte intercalate da suoni profondi e cinematici. Senza dubbio un prodotto musicale ben congegnato che però manca di omogeneità, risentendo infatti della diversa provenienza di brani, così come del lungo periodo di tempo nei quali gli stessi sono stati composti.
“Extended Play No. 2”, è un album molto meno sperimentale di altri suoi lavori, come “The Versailles Sessions”, con l’utilizzo di registrazioni di musica barocca poi rielaborate con l’elettronica, oppure “The Alias Session”, dove Murcof abbandona parzialmente le influenze classiche a favore di un vero e proprio magma di suoni elettronici. Da notare come Murcof utilizzi spesso brani campionati di musicisti classici contemporanei, come Arvo Pärt o Morton Feldman, modificando poi abilmente il materiale sonoro grazie alla sua enorme competenza acquisita non solo con i suoi studi informatici (è laureato in Analisi dei sistemi e programmazione) e musicali, ma anche grazie agli innumerevoli anni di sperimentazione nel campo della modifica del suono.
Le sue esperienze pregresse e variegate gli consentono così la creazione di vere e proprie architetture emotive, cosa riscontrabile in quest’ultimo lavoro già a partire dal primo pezzo, The Fall. In questo il paesaggio musicale è scandito da suoni bassi che si avvicinano molto a quelli delle canne d’organo da 32’ e che ogni tanto sconfinano in suoni industrial, con armonie appoggiate su suoni di campane che conferiscono nel complesso maestosità al pezzo, rivelando la provenienza dello stesso dalla colonna sonora di un videogioco di fantascienza e avventura, gioco che peraltro non ha mai visto mai la luce. Voci che inframezzano un riff che si ripete con qualche variazione e suoni bassi squarcianti l’aria quelli di Cosmic Drifter (Edit), un pezzo che prima di terminare in modo cinematico sconfina nell’industrial ambient preceduto da un interessante uso del detune sul riff iniziale.
Suddiviso in due movimenti, quasi una sinfonia elettronica, Like Halloween (Part I) e Like Halloween (Part II), con la seconda parte più orientaleggiante e disco-music sulla fine e la prima parte caratterizzata dal dialogo fra la voce di Alina Corona e i motivi di synth, il tutto pervaso da continui echi. Intrecci sonori e dinamiche interessanti, a partire dal cambio di sonorità percussivo, per When The Need Is Gone (Edit), dove si crea un’atmosfera particolarmente evocativa grazie sempre alla voce di Alina Corona, un pezzo stilisticamente affine al successivo Tomorrow Part. I (Edit), dove la voce di Alina, che si muove su sonorità di fondo industrial ambient, richiama alla mente alcuni pezzi di Vangelis prima di chiudereguidata dalla linea di synth che spazia verso l’orizzonte in mezzo a sfumature mistiche.
Sicuramente un album interessante, anche se poco omogeneo, dove il trait d’union fra i sei pezzi è costituito dal momento riflessivo collegato all’esperienza pandemica, con il risultato di ottenere così una sintesi delle ultime esperienze di Murcof, dimostrando l’alto livello raggiunto dall’artista nella gestione della dialettica fra elaborazione di campionamenti, investigazioni sonore ed elettronica sperimentale.




