Resurrextion – Solchi
Recensione del disco “Solchi” (Autoproduzione, 2025) dei Resurrextion. A cura di Imma I.
Il 4 ottobre 2002 nascevano i Resurrextion, un gruppo rap della realtà metropolitana di Napoli, dal 2014 la formazione è costituita da Marsu, Dj Spider, Dj Neno e Keezy. Per festeggiare questo importante traguardo hanno deciso di pubblicare un loro nuovo album dal titolo “Solchi”, un omaggio evidente alla musica e al percorso affrontato.
L’album si apre proprio con il brano omonimo che è un inno alla musica in tutte le sue forme, la traccia hip hop è introdotta da una melodia jazz, suonata da Salvatore Torregrossa, non mancano gli spunti di riflessione. Segue Charles che parla di quanto sia difficile vivere in questo contesto di involuzione più che di evoluzione, lo stesso (Charles) Darwin oggi rabbrividirebbe di fronte a quello che si troverebbe dinanzi. Cosa cercavi è una bella canzone sulla fine di una storia, riflessiva e malinconica, in feat con Zorama, già autore per Mina. Damme ‘a forz è un’invocazione a un dio, all’universo, a un’entità, a noi stessi, per trovare il coraggio e la forza di vivere in un’epoca in cui tutto sembra capovolto “sarebbe più facile seguire la corrente come una pedina, con un cervello assente”. Rabbia calma è un brano conscious, la denuncia sociale picchia forte e i Resurrextion non le mandano certo a dire.
Ignoto presenta una parte in francese che, nel rap, risulta sempre perfetto. M.E.P.S.A. Pt II (segue da album precedenti) è un brano anthem ricco di punchlines e frasi a effetto. Consumazione obbligatoria canta il mondo della notte, tra ricordi di ciò che era un tempo e ciò che succede oggi. Spekeasy con Keezy è un omaggio al barman del gruppo e a tutti i confidenti inaspettati che si possono trovare al bancone di un bar. Chiudono il disco Oltre i venti e A guardia di una fede, la prima è una canzone riflessiva per omaggiare gli anni trascorsi, l’ultima è una dichiarazione di intenti in difesa della musica e della cultura hip hop, non manca il dissing verso tutta la scena rap attuale.
“Solchi” è un album scritto bene, originale, con spunti di riflessione profondi, musica di qualità e rime ben elaborate. È un lavoro che merita di essere conosciuto.




