Niia – V
Recensione del disco “V” (Candid Records, 2025) di Niia. A cura di Imma I.
Niia, cantautrice statunitense, ritorna al jazz con il suo nuovo album “V”. Dopo un periodo di sperimentazioni, l’artista ha deciso di spolverare il suo primo amore, il jazz, ma, questa volta, con delle contaminazioni che rendono quest’album dolcissimo e anche interessante, non i soliti schemi per intenderci, ma nuove strade da battere e da provare.
fucking happy ci introduce nel mondo della cantante dalla voce calda e allo stesso tempo graffiante. Ronny Cammareri ha un bel timbro ritmato samba e sonorità latine, accese, vispe. I Found the Restaurant è una dolcissima ballad, mentre Maria in Blue è una struggente canzone d’addio con intense chitarre. “V” è un album di ricerca, sperimentale, profondo, con un cantato appartenente al jazz caldo e intimista, ma con degli aspetti innovativi importanti come alcune texture elettroniche e basi che non immagineresti.
È un disco importante, che affronta temi sentiti: l’autolesionismo, l’autoinganno, ma anche la consapevolezza di sé, attraverso musiche e testi che permettono di scollarsi dall’ego e di entrare in una fase collettiva, dove la rinascita è catartica ed essenziale al fine evolutivo, e in questa chiave di lettura “V” risulta perfettamente coerente con la crescita artistica e individuale di Niia che ci ha regalato davvero un ottimo prodotto.




