Wires On Moon – Wires On Moon

Recensione del disco “Wires On Moon” (Sounzone, 2023) dei Wires On Moon. A cura di Sara Fontana.

Che questo sia un lavoro ben strutturato lo si sente fin dai primi suoni. Interessante il connubio shoegaze/post-punk molto ’80, che ricorda i miei amati The Jesus and Mary Chain, con un più moderno dream pop dalle sonorità attuali vicine a quelle dei belga Coffee or Not con una certa influenza Lynchiana negli atteggiamenti. Li immagino molto bene ad esibirsi nel Bang Bang Bar.

Il duo Livornese Wires on Moon, formato da Massimo Ruberti ed Isabella Mentessi, si dimostra saldo e sensato nelle scelte di musica e di arrangiamenti, ma anche strumentazione, voce compresa, che modula interessanti toni bassi, dilatati, sognanti e portano al disco un’atmosfera onirica e fortemente malinconica.

Interessante come nella title-track si presenti anche una voce distorta e crudele che crea un contrasto sensitivo nell’ascolto andandosi ad allacciare con il primo brano e creando così un interessante loop emozionante.

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