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Hidden Tracks

HIDDEN TRACKS #34: Merrimack, Ponte Del Diavolo, Jonas Albrecht, Oberst, Lacolpa, Stella Burns, Modern Stars

Hidden Tracks 31

Quanti brani ogni giorno, ogni settimana, ogni mese vengono pubblicati, ascoltati distrattamente e poi finiscono sepolti sotto un mare di altre uscite, a sgomitare per emergere e troppe volte divorati da pesci più grossi e più importanti? Questa è una delle tante domande esistenziali che ci poniamo ogni giorno in redazione, e a cui dopo alcuni tentennamenti e tentativi falliti abbiamo cercato di formulare una risposta.

Hidden Tracks vi accompagnerà periodicamente con i nostri brevi consigli riguardanti alcuni brani pubblicati in queste settimane e che riteniamo interessanti. Progetti da tenere d’occhio, di cui forse sentirete parlare nei prossimi tempi, provenienti in tutti i casi da quell’universo sommerso che più ci sta a cuore e che pensiamo sia giusto e stimolante seguire dal principio. In poche parole, la musica di cui non tutti parlano.

Merrimack – Sulphurean Synods

(c) Vagus Nox

I parigini Merrimack non sono proprio di primo pelo. Calcano le fredde lande del black da metà anni ’90 e la loro classe non è acqua bensì sangue, come sanguinosa è Sulphurean Synods, sette minuti di cavalcata nell’oblio e nelle arti misteriche, con aperture melodiche che rasentano l’epico, se proprio non lo forano andando oltre, grazie ai sontuosi intrecci di chitarra architettati da Perversifier e A.K.. Alla voce di Vestal si aggiunge quella altrettanto mefistofelica di D.G. degli islandesi Misþyrming, altra band che da queste parti spingiamo e amiamo, dando al tutto un ulteriore tocco di malanimo che tanto ci piace. Il nuovo album dei francesi intitolato “Of Grace and Gravity” uscirà a marzo per la Season Of Mist e noi lo aspettiamo sfregandoci le mani.

Ponte del Diavolo – Demone

Restiamo in casa Season Of Mist che, a quanto pare, ha parecchi, ottimi piani per il 2024. Tra questi c’è quello di pubblicare a febbraioFire Blades From the Tomb“, nuovo album dei nostrani Ponte Del Diavolo. L’ensemble viaggia su coordinate oscure che più oscure non si può e il singolo apripista Demone ci mostra un mondo a tinte fosche, fatto di atmosfere rarefatte e contigue al post-punk più gelido che, mischiate ad arte a propulsioni black metal e rallentamenti doom, si ergono imperiose. Il tutto è impreziosito dall’algida voce della cantante Elena Camusso/Erba Del Diavolo.

Jonas Albrecht – Lack

(c) Mea Cilurzo

Lo svizzero Jonas Albrecht è compositore e batterista e proprio dal suo strumento parte il cuore del suo nuovo album “SCHREI MICH NICHT SO AN ICH BIN IN TRANCE BABY” in uscita a gennaio per Irascible Records. Lack è un coacervo di poliritmie che pare non abbiano fine, una giungla di legno e pelle percossi senza pietà e che si legano e slegano di continuo, creando figure mutevoli, pressanti che affondano nell’animo umano piantato in mezzo a un rave tentacolare privo di elettricità. D’altronde la batteria è lo strumento che più ci lega alla nostra natura e quella che ci circonda.

Oberst – Mules on a Mountain

Photo: Magnus Nordstrand

Con Mules on a Mountain i norvegesi Oberst danno al rock una veste prorompente, muscolare e armata fino ai denti. Melodie che piovono come lapilli su riffoni a metà tra l’epopea hard e i bassifondi black metal sono accompagnate dalle virulente parti vocali di Maciek Ofstad dei Kvelertak (a cui gli Oberst devono molto, è evidente), che si alfiere di questa mistura venefica e aggressiva. I Nostri pubblicheranno il nuovo album “Toil” il prossimo anno per Indie Recordings, protettrice di tutte le follie uscenti dalle terre norrene.

Lacolpa – Larva I

Ha le sembianze di un incubo il nuovo singolo dei Lacolpa. Si intitola Larva I ed è difatti subdolo e strisciante, disgustoso e attraente al tempo stesso. Il doom nero e metallico del combo piemontese, che il prossimo anno tornerà con un nuovo album su Brucia Records e di cui questo brano è un primo assaggio, farà felici (è un modo di dire) i fan dei Coil – e chi non lo è? – con atmosfere oscure e rumorose, più in generale con la sensazione di scivolare nelle sabbie mobili dei vostri cattivi pensieri.

Stella Burns – Love and Thunder

Photo: Dania Gennai

Atmosfere da western, tra Calexico e Morricone, per l’ex Hollowblue Stella Burns, che a gennaio tornerà con un nuovo album, “Long Walks in The Dark” su Brutture Moderne. Love and Thunder è la seconda anticipazione, alla chitarra c’è la partecipazione di Sergio Carlini dei Three Second Kiss, è una ballata viscerale e intensa, che sembra gridare al vento mentre cerchiamo qualcosa che abbiamo perduto e che non scordiamo mai.

Modern Stars – Bartleby

Echi di Spacemen3 e Suicide nel nuovo singolo dei romani Modern Stars, Bartleby, brano che anticipa l’uscita del nuovo album “Termination” (disponibile da marzo su Clostridium RecordLittle Cloud Records e Sister 9 Recordings) e che è ispirato al racconto di Herman Melville ‘Bartleby lo scrivano: una storia di Wall Street’ del 1853. Ossessivo, avvolgente, ostinato, liberatorio: il brano riflette alla perfezione lo spirito del protagonista del racconto da cui è tratto che, invece di rispondere alle richieste del suo datore di lavoro con un semplice “sì” o “no,” risponde costantemente con la frase enigmatica “Preferirei di no.”. Di questi tempi, una fonte di ispirazione non da poco.

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