Impatto Sonoro
Menu

Back In Time

“Mezmerize”, l’ultima gloria dei System Of A Down

Mezmerize System Of A Down

“Mezmerize” continua ad elettrizzare, sconvolgere, divertire, aggiungendo un pizzico di malinconia: questo piccolo capolavoro resta nel cuore di tutti i nostalgici della miglior fase dei S.O.A.D.

“Burial”, l’ultimo rave prima della fine del mondo

Burial rave

Coloro che vogliono affacciarsi alla finestra durante un temporale dubstep dovrebbero lasciarsi influenzare da Burial, perché il suo primo disco racconta l’ultimo rave prima della fine del mondo.

“The Green Album”, la rinascita dei Weezer

Green album weezer

“The Green Album” sembra essere una presa di posizione, uno spartiacque nella discografia dei Weezer, un disco che ne consacra lo stile melodico che caratterizzerà tutti i seguenti album rappresentando comunque qualcosa di inimitabile.

“Fear Of The Dark” degli Iron Maiden compie 30 anni: come combattere le proprie paure

Fear Of The Dark Iron Maiden

Festeggiando il trentennale di “Fear Of The Dark” ci si accorge che le tematiche su cui è incentrato sono ancora attualissime: il nono album degli Iron Maiden condanna ogni tipo di anticonformismo e ingiustizia sociale ed è uno spirito guida da tenere vicino ancora oggi.

“Rio” dei Duran Duran compie 40 anni: così iniziarono gli anni Ottanta

Rio Duran Duran

“Rio” è il disco del sole, delle spiagge, dalle barche a vela e delle belle donne, ma è anche un disco fatto di ombre e di templi, che sprigionava tutto quanto passasse nella testa dei Duran Duran e dava vita ad una bella stagione musicale che ancora è attualissima.

Nascita e rivoluzione della seconda ondata emo: “Diary” dei Sunny Day Real Estate

Diary Sunny Day

I Sunny Day Real Estate mostrarono che l’emo meritava giustamente rispetto, avevano portato il genere il più lontano possibile, tracciando la via per l’esplorazione di un territorio più fertile.

“Pornography”, naufragio e salvezza per i Cure

Pornograpy Cure

“Pornography” era uno sfiatatoio d’ansia e dissolutezza, un delirio angosciato denso di suoni, visioni e presagi.

“Bullhead”, di come i Melvins raggiunsero la perfezione

Bullhead Melvins

“Bullhead” è il manuale di come si compone quella miscela perfetta tra doom metal e hardcore punk. E non bisogna viaggiare nemmeno tanto con la fantasia, il titolo di quel manuale è sludge.

La prova del nove, “The Destruction Of The Small Ideas” dei 65daysofstatic

The Destruction Of The Small Ideas

La formula efficace doveva al post-rock un’energia esasperante e il breakbeat, che sembrava essere l’antitesi del sentimento generale del genere, risplendeva cangiante nella musica stratificata dei 65daysofstatic.

Trent’anni fa, “Wish”: l’album che tracciò la linea di confine tra il passato e il futuro dei The Cure

Wish Cure

“Wish” resta un disco lirico, poetico e toccante, che rivela prepotentemente la maturità dei componenti della band britannica. Un disco in cui, insieme ad atmosfere malinconiche, compare anche quello che può essere definito un inno alla vita ed alla gioia di vivere, all’esserci sempre e comunque

“Slanted And Enchanted” dei Pavement compie 30 anni: storie di ordinaria quotidianità

Slanted Enchanted

Quello che sembrava il passatempo di un gruppo di ex studenti annoiati, finì col diventare il poster alle pareti nei garages del rock indipendente.

“Music Has The Right To Children” dei Boards Of Canada, musica per i nostri ricordi sbiaditi

Music Has The Right To Children

La manipolazione dei suoni, la loro degradazione, rende il lavoro finale quasi uno specchio dei nostri destini, quelli umani effimeri e fugaci, volatili e disgregantesi. C’è dell’amore per ciò che è svanito e scompare, ma d’altronde questa è la vita, un continuo nascere, crescere e morire.

L’alba di una nuova carriera: “McCartney”

McCartney

Nella sconfinata produzione musicale che sarà poi quella di Paul McCartney, dalla musica colta al pop rock, questo episodio, pur non potendo definirsi il migliore, rimane un ascolto unico, sorprendente e immancabile.

“The Rolling Stones”, l’origine del mito

Rolling Stones mito

Nella mezz’oretta abbondante in cui il vinile gira sul piatto, i Rolling Stones hanno il potere di fondere due generi, il blues e il rock, creandone uno nuovo. Il prodotto finale è innovativo, futurista, corre veloce avanti nel tempo, non rappresenta per nulla un paradosso il fatto che parliamo di tutte (o quasi) cover.

“Woowee Zowee”, i Pavement erano l’emblema della libertà

Woowee Zoowee

I Pavement ci hanno abituato al fatto che la libertà creativa e la trasversalità degli approcci di arrangiamento portano sempre ad un risultato egregio e ad una schiettezza melodica di tutto rispetto.

35 anni fa, “Electric” dei Cult: quando l’hard-rock tornò alle radici e incontrò la New Age

Electric The Cult

“Electric” è il mondo nuovo dell’hard-rock, ricollocato nella sua epoca, in pieno spiritualismo New Age. Un sound e una musica che vengono periodicamente riconfermati e ricalati nell’attualità da grandi dischi come questo. E 35 anni dopo, ci ritroviamo a celebrare l’hard-rock “New Age” dei Cult, non quello coevo ma piacione degli Europe. Qualcosa vorrà dire.

“The White Birch”, perdersi nel vuoto con i Codeine

White Birch Codeine

Certo, la poetica della rassegnazione è in sé contraddittoria: in fondo i Codeine hanno rappresentato uno dei capitoli più intensi (ancorché breve e oscuro) della storia del rock, il che vuol dire che ad un certo punto la forza di alzare la testa l’hanno trovata. Ma non è detto che la trovi anche l’ascoltatore, dato che “The White Birch” lascia vuoti ed esausti.

“Go”, il magico esordio solista di Jónsi

Go Jonsi

Jónsi, è un genio della musica moderna e ha contribuito a regalarci, con i Sigur Rós, veri e propri capolavori emotivi, e “Go” è assolutamente un disco che tutti dovrebbero ascoltare almeno una volta nella vita.

L’Europa, come dovrebbe essere: “Trans-Europe Express” dei Kraftwerk

Trans Europe Express

“Trans-Europe Express” dei Kraftwerk è il più importante album di una delle più importanti band di tutti i tempi.

“Life After Death”, la vita dopo la morte di Notorious B.I.G.

Life After Death Notorious Big

L’essenza più calzante di Notorious B.I.G. va ancora oggi ricercata in quel ragazzo profondamente innamorato della musica e dei propri rap. Un ragazzo che, dopotutto, fu capace di costruirsi una vita dopo la morte ben prima della sua effettiva scomparsa.