Fink – Beauty in Your Wake

Recensione del disco “Beauty in Your Wake” (R’COUP’D, 2024) di Fink. A cura di Stefano Grossi.

Il 05 luglio è uscito l’ottavo album in studio di Fink dal titolo “Beauty in Your Wake”. Rilasciato sulla R’COUP’D, etichetta costola della Ninja Tunes e molto conosciuta dall’artista in quanto responsabile di uscite come “Sort of Revolution“, suo album capolavoro del 2009.

Nome d’arte di Fin Greenall, Fink è un nartista che anche per questo nuovo progetto continua a mostrare la sua impronta distintiva folk-tronica e soul. Dalla traccia di apertura Beauty In Your Wake (canzone che dà il nome all’album), una ballata malinconica che cattura immediatamente l’attenzione con la sua atmosfera calda e segnata dalla sua voce come sempre unica, fino a When I Turn This Corner: che chiude questa meravigliosa raccolta con una ballad inquieta.

In quasi tre decenni dalla sua apparizione come artista di musica eclettica e controversa, a causa delle stratificazioni country ed elettroniche (questo ultimo lavoro è stato registrato sulle coste della Cornovaglia, città che ha dato il natale a R.D. James aka Aphex Twin, e del quale ne è ferreo ammiratore) Fin Greenall si riunisce nel 2023 con il trio originale di collaboratori e ritorna sulla pittoresca costa sud-occidentale dell’Inghilterra.

In questo contesto post-apocalittico insieme ai compagni Tim Thornton e Guy Whittaker, creano dieci brani intimi ed essenziali, prodotti da Sam Okell. La band è stata invitata a registrare nel suo studio di nuova costruzione infatti. Okell è un ingegnere vincitore del Grammy Award del 50° anniversario di “Get Back” e di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles.

Pubblicato su vinile, CD, cassetta e formati digitali, “Beauty in Your Wake” segna un periodo di radicata sicurezza di sé e affinità creativa per la band riunita. Le canzoni esplorano temi sull’amore e sulla perdita dell’io, con una sincerità e una vulnerabilità che sono davvero commoventi e che solo la voce di Fink riesce a fare emergere. Mai come in questo album infatti si può descrivere il suo lavoro come una Sort of Revolution dove citava: “All this time preparing for it”. (Tutto questo tempo per prepararsi).

Le ritmiche sono ricche di stratificazioni elettroniche ed elementi acustici solitari, in grado di creare un’atmosfera eterea ma triste. Momenti più ritmati come Out Loud e Too Late si alternano a ballate più intime come Warm Shadow e All the Good.

Fink dimostra ancora una volta la sua abilità nel creare canzoni che riescono a toccare profondamente l’anima, con testi che sono allo stesso tempo spensierati e profondi. “Beauty in Your Wake” è un album che merita di essere ascoltato con attenzione più volte, per immergersi completamente nelle emozioni e nelle atmosfere che Fink e il trio ha voluto creare.

Beauty in Your Wake” è un trionfo alla bellezza a discapito della mondanità, ormai così spesso inquinata dai numeri. Lavorando in modo totalmente autosufficiente e indipendente, il cantautore inglese ricorda tutti, da Nick Drake a Neil Young, ma rimanendo fermamente fedele al suo segno distintivo unico.

Il nuovo album “Beauty in Your Wake” è perfetto sia per i fan di lunga data che per i più giovani sognatori, perché custodisce gran parte dei valori fondamentali della vita senza limite di età. È un disco se vogliamo anche pessimistico ma, nello stesso tempo, positivamente edificante.

Post Simili