Eva Can’t – Emisferi

Recensione del disco “Emisferi” (My Kingdom Music, 2024) degli Eva Can’t. A cura di Imma I.

“Emisferi” è un album interessante, con momenti musicali piacevolmente ricchi. Il concept album ha un’estensione temporale notevole, circa settanta minuti di musica veramente godibile, declinata sia in sole parti suonate, sia in brani cantati.

Il viaggio immaginifico in un pianeta diverso dal nostro e disabitato si percepisce a fondo in atmosfere talvolta desertiche, talvolta ricche di natura. Anche i titoli delle canzoni sembrano evocare luoghi inesplorati; eppure, visibili attraverso l’ascolto delle melodie. 

A brani più brevi si alternano altri più lunghi dalle sfumature prog, per quanto il carattere dominante dell’album è il metal, che si ritrova anche nel cantato vigoroso e ruggente. Belle le chitarre, piacevoli le intuizioni e i cambiamenti di scala, i testi sofisticati ci rimandano tutto l’impegno profuso dagli Eva Can’t in questi cinque anni impiegati per elaborare il loro nuovo prodotto musicale.

“Emisferi” è stato registrato in quattro studi diversi e ha richiesto numerose ore di prove proprio per permetterci di godere a pieno del progetto suonato. La cura avuta dai musicisti si percepisce tutta e il risultato è un lavoro sofisticato e importante, al quale però possono attingere tutti gli amanti della buona musica strumentale, e non.

Alcuni passaggi sembrano perfetti per ambientazioni cinematografiche di scenari post apocalittici, con suoni metallici e argentei. Laddove ci si potrebbe aspettare cupezza, a causa del titolo evocativo, Nottetempo, arrivano invece tinte solari e piene di luce, mentre Agartha sommersa ci regala i toni blue più belli.

“Emisferi” merita nell’ascolto tutta la cura che i suoi creatori gli hanno dedicato nell’esecuzione, è un’esperienza musicale da provare e da gustare anche più e più volte.

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