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Nàresh Ran – PRAESENS

2025 - Toten Schwan / Breathe Plastic Records
dark ambient

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Tracklist

1. PRAESENS I (riportare al cuore)
2. PRAESENS II (memento vivi)
3. PRAESENS III (apertura dei sigilli)
4. PRAESENS IV (chiusura dei sigilli)
5. PRAESENS V (lasciami andare)


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PRAESENS“, terzo album di Nàresh Ran è un lavoro che parla di fragilità personali suddiviso in cinque brani così pensati:

5 tracce come 5 fasi di un’invocazione.
5 momenti di confronto con una ‘presenza’ che non vuole darsi e darci pace.
5 passi per incontrare il mostro alla fine del libro, e rinchiuderlo con un sigillo marchiato sulla pelle

Suoni ambientali ed elettronici si muovono sulle frequenze incorporee del musicista. Nella prima traccia sono percepibili voci e scricchiolii, come se fossimo alla presenza di qualche fantasma che ci osserva, trasportato da suoni di sintetizzatore in stile Badalamenti, i quali da una parte confortano e dall’altra straziano il cuore e lo accompagnano al brano successivo, con accenti decisamente più Industrial. Qui è presente una narrativa percepibile più a livello acustico che di parola, quasi come se ciò che viene raccontato volesse anche essere censurato, lasciando all’ascoltatore soltanto il senso di disagio che si porta dentro, facendolo salire in alto per poi abbatterlo verso le tenebre. 

Decisamente più spirituali, per brevi tratti ancestrali, sono invece i suoni presenti nella terza traccia, in cui una vera e propria canzone prende forma in maniera meditativa: è l’anima che si unisce al respiro fatto musica in un abbraccio commovente e perfetto per essere la parte centrale di questo album. 

Si arriva così al quarto brano, 4 come la Morte e proprio questo si percepisce tra l’effetto shimmer e l’ansito ritmico che tiene il tempo. Nuove parole cantate come imprecazioni ci aspettano nella veste di un muro astioso, dove il colore narrato è il nero, ma quello suonato mi rimanda al blu, inteso proprio come “Blue Devils” ovvero la malinconia che arriva fino ad un’esplosione che ci riporta ad una sorta di inizio, seppur con nuove modalità. La traccia 5 è un deserto di polveri nocive sotto alle quali pare poter prendere vita qualcosa di nuovo, che però si collega alle vecchie colonne della musica elettronica degli anni ‘70 in una rivisitazione emozionante. 

PRAESENS” è un album molto lungo nonostante contenga solo cinque brani, si prende un sacco di tempo per potersi raccontare e non narra nulla di bello o rassicurante. Ma come potrebbe farlo? Avete presente gli anni ‘20 del Duemila?

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