“Portrait of My Heart” è il quarto album di SPELLLING, prodotto dalla Sacred Bones. Un concentrato di avant pop in cui Chrystia Cabral si diverte a rimodulare sonorità rock anni ’90. La Cabral, nota al pubblico internazionale come SPELLLING, è una giovane artista avant-pop della Bay Area americana, cultrice di innesti rock e hard rock appartenenti alle dimensioni degli anni ’80 e alla produzione dei primi anni ’90.
Nel quarto album SPELLLING trasforma il suo progetto avant-pop in uno speculare storytelling di 11 brani che affrontano temi come l’amore, l’intimità, l’ansia e l’alienazione. “Portrait of My Heart” è l’album più nitido e diretto di SPELLLING, simbolo di un’essenziale trasformazione dei toni e delle intenzioni dell’artista. La Cabral è passata dall’oscuro minimalismo dei suoi esordi, al prog-pop orchestrale di “The Turning Wheel” del 2021, fino ad una rinnovata energica espressione della propria creatività.
Portrait of My Heart, con il suo groove di batteria propulsivo e il coro anthemico, è una dimostrazione della svolta emotiva della nuova SPELLLING. Una volta elaborata la melodia principale, l’artista ha dichiarato di aver utilizzato la canzone come strumento per combattere l’ansia: “Se questo è ciò che dovrei fare e se ho scelto questo percorso di vita, perché mi causa sempre così tanto disagio? La canzone concettualmente tratta il tormento mentale di essere ossessionati dal fare arte. Scegliere l’arte al posto di tutto…. dell’amore per la vita e affrontarne le conseguenze”. Il video del singolo è stato diretto da Ambar Navarro ed esplora l’ossessione che si prova nel fare arte quando ci si trova nel profondo della creatività.
Destiny Arrives, una voce femminile senza tempo si affaccia sul tempo e la speranza di attraversarlo. Il canto smuove lentamente le nostre viscere scuotendo il senso della coscienza. Il groove di sottofondo si adagia sugli archi per celebrare il senso di rinascita dell’artista. Mount Analogue, una ballad post romantica. Atmosfere futuristiche avvolgono il brano. L’evoluzione discografica di SPELLLING si concentra principalmente in questa track. Vivide espressioni emotive si coniugano a sequenze sonore dai sapori analogici, mentre un’eco maschile raggiunge da lontano il canto femminile che distrugge le pareti glaciali della solitudine. Drain, gli angelicati vocalizzi della Cabral si lasciano travolgere da onde di metal. Il brano è una finestra visionaria sul percorso di transizione emotiva che lenisce le ferite impresse dal passato. Nebbie di sludge e gloomy raggelano i sensi per conferire loro nuova linfa vitale.
La Cabral ha messo su una band che comprende Wyatt Overson (chitarra), Patrick Shelley (batteria) e Giulio Xavier Cetto (basso). SPELLLING scrive ancora da sola e registra i suoi demo in completo isolamento, ma presentare le canzoni di “Portrait of My Heart” ai suoi compagni di band l’ha aiutata a scoprire nuove forme del proprio sound. Il lavoro in sé è stato plasmato anche dai musicisti ospiti come Chaz “Toro Y Moi” Bear che canta su Mount Analogue (il primo duetto nella discografia di SPELLLING), il chitarrista dei Turnstile Pat McCrory che ha trasformato il demo al pianoforte di ‘Alibi’ in una nuova versione densa di riff, mentre Braxton Marcellous degli Zulu ha dato a Drain il suo peso sludgy.
“Portrait of My Heart” si chiude con una versione molto intima e personale di Sometimes dei My Bloody Valentine. Tirando su il sipario su parti di sé che non ha mai mostrato, SPELLLING mette a nudo il suo sentirsi come un’estranea, la sua natura eccessivamente guardinga, il modo in cui può gettarsi appassionatamente in relazioni intime e poi raffreddarsi rapidamente.
È un diario aperto su tutte le mie sensazioni.