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RuinsZu – Jazzisdead

2025 - Subsound Records
jazzcore

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Tracklist

1. Gravestone
2. Speedball
3. Asmodeo
4. La grande madre delle bestie
5. Vexoprakta
6. Burning Stone
7. Hyderomastgroningem8. Sanctuary
9. Memories of Zworrisdeh
10. Muro Torto
11. Mar Glaciale Artico
12. Solar Anus


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Ascoltare gli Zu è come appoggiare le orecchie al suolo e connettersi con l’entità mistica che governa i movimenti tellurici. Hanno una loro forza superiore che trascende il significato stesso delle cose. Non li puoi spiegare, l’unica cosa che si può fare è rimanere inermi ad assorbirne le vibrazioni. Lo stesso si può dire dei Ruins. La differenza sta solo nell’unità di misura.

Nell’intervista fatta a riguardo Luca T. Mai ci tiene a specificare che per loro i Ruins sono un riferimento. In “Jazzisdead” abbiamo due campi magnetici che si attraggono e influenzano come pianeti. Era comunque solo questione di tempo prima che la collisione avvenisse, ed è avvenuta con il tour che ha visto Tatsuya Yoshida (batterista fondatore dei Ruins) suonare assieme a Massimo Pupillo e Luca T. Mai in giro per l’Europa fino ad arrivare al Bunker di Torino dove si è svolto il festival Jazz Is Dead. Come suggerisce il titolo del disco le registrazioni sono state fatte durante il live al Bunker. Più ci si pensa e più si rimane pietrificati dall’assurda precisione in cui vengono suonati i brani.

Il disco contiene tracce rivisitate sia di Ruins che di Zu, scelte mosse per gusti personali dei vari componenti così da formare una scaletta dove compaiono più che altro i primi lavori delle rispettive band. Per gli Zu si pesca sopratutto da “Bromio” e “Igneo” mentre per Ruins si va da “Burning Stone” a “Hyderomastgroningem”. Non sto ad elencare i titoli delle tracce perché voglio lasciarli scoprire a voi durante l’ascolto. Pietrificatevi, disintegratevi e costruite uno strato di sedimento calcareo con ciò che rimane attorno a voi in modo da proteggere la vostra anima da ciò che non parla la lingua dell’universo.

RuinsZu è un albero che genera frutta dalla buccia dura ed irregolare. Provate a mangiare quella che lasciano cadere a terra ed i semi vi germoglieranno dentro. 

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