Brattini, Gentle T – Centenari EP
Recensione dell’EP “Centenari” (Autoproduzione, 2025) di Brattini e Gentle T. A cura di Simona Cannì.
Chi segue l’underground rap italiano sa che lo scarto tra sostanza e superfluo si misura spesso in secondi e con l’EP “Centenari” Brattini e Gentle T lo ribadiscono chiudendo tutto in otto minuti.
Questi quattro brani pubblicati il 9 maggio 2025 hanno tratti distintivi in cui sguazziamo: niente ritornelli né concessioni, solo barre su beat firmati dallo stesso Brattini, RulloLVD e Aleaka.
Aleaka che nell’ultimo periodo ha ridotto i synth per dare più spazio a bassi e batterie con un approccio più diretto nelle sue produzioni, rappresenta la filiera torinese più “hard digging”, caratterizzata da un’estetica dark e da una metodologia di lavoro molto selettiva; RulloLVD che nell’ultimo periodo ha accompagnato DOsR in “OSTRAKA” (dove è presente anche un feat. con Brattini in Gli altri – una chicca dell’album), costruisce cataloghi agili e già ricchi di collaborazioni strategiche. Entrambi portano in “Centenari” quell’esperienza maturata sul campo che consente a Brattini e Gentle T di poggiare le proprie barre su basi solide e riconoscibili, mantenendo il progetto saldamente ancorato al tessuto dell’underground nazionale.
La scelta di un formato così compatto sicuramente si allinea a nuove e necessarie dinamiche di promozione che provano a sopravvivere alle logiche mainstream. I drop costanti uniti a barre di qualità sono la prosecuzione naturale di due percorsi che hanno trovato più di un riconoscimento. Significativi nell’ultimo anno infatti sono: “Il Senso dell’Umorismo” di Brattini, pubblicato a luglio del 2024 e “La Visione di Pantaleo” di Gentle T, sempre dell’estate 2024.
La title track che apre l’EP è la dichiarazione d’intenti che custodisce i segreti dei “Centenari”: “dammi questi beats li divoro” per “ogni ascoltatore che vuole buone storie e strofe nuove”. Ed è appunto per questo che gliela “portiamo ballando questa minchia di grappa” tra le immagini della provincia, dei bar, delle valli, nei piatti che attraversano l’intera Italia da Lecce a Torino dove per “quattro spicci cagati, non voglio suicidarmi” (da Portamela ballando). Caso Irrisolto è la “scena del delitto”, tutto “barre e cuore”, il brano migliore dell’EP e infine gli ultimi 2 minuti li chiudiamo con i Cleenex e sulle spalle tutto il peso del Rap Ita. Forte di questo capitale artistico il duo salentino-piemontese intreccia un pass-the-mic serrato, dove flow e agilità metrica si rincorrono per riaffermare che l’hip-hop autoprodotto non ha bisogno di essere addomesticato, né di algoritmi di streaming per restare cruciale.
“Centenari” rilancia l’idea che la forma breve possa essere un manifesto quando la sostanza è solida e va dunque considerato come uno statement: prende in prestito il minutaggio di un interludio ma concentra la coerenza di un long-play, mettendo la barra al centro in un ecosistema mediatico in cui spesso tutto passa su espedienti di contrasto al deficit d’attenzione. Brattini e Gentle T non pretendono di riscrivere le regole, le mettono a fuoco, e proprio la lucidità con cui i due MC capitalizzano il loro cammino recente fa di questo EP un tassello che si aggiunge alla scena e per chi continua a pretendere rigore e autenticità prima di tutto.




