Dana and Alden – Speedo
Recensione del disco “Speedo” (Concord Jazz, 2025) di Dana and Alden. A cura di Paride Placuzzi.
Non si capisce se sia parte di un personaggio costruito appositamente per ridicolizzare certi atteggiamenti o se quello che si nasconde dietro lo pseudonimo Gucci Pineapple dei due fratelli McWayne sia veramente così…sciocco da vendere il suo tempo a chi decide di pagarlo per fargli fare la marionetta canta auguri. Forse questa è la nuova frontiera del business musicale che filtra attraverso TikTok. O forse sono vecchio io nel credere che non ci sia bisogno di veicolare la musica attraverso certi canali unidirezionali.
Tralasciato quello che credo sia puramente un aspetto commerciale, la musica di Dana and Alden è certamente degna di nota. Sono originari dell’Oregon e si avvalgono di alcuni giovanissimi musicisti tra la loro schiera. “Speedo” è il loro quarto album ed esce per la Concord Jazz. La copertina e l’immaginario che si trascinano dietro probabilmente potrebbe farli catalogare tra la weird music più colta ma in realtà è solo apparenza. Quello che traspare è un jazz schiumoso a tratti delicato che si lascia sfuggire qualche scappatella tra generi affini.
Norm in apertura è un frullato di Khruangbin e Kamasi Washington concentrato in 2.43 minuti. É divertente ed interessante trovare i gusti musicali e le relative influenze dei musicisti all’interno dei vari brani. In Don’t Run Away, per esempio, è impossibile non citare i Tame Impala con quella frittura anni 80. Non mancano le collaborazioni e in Childood Crush troviamo una Cinta Khan che fodera di r&b patinato il groove dei fratelli. Super Beaver Full Moon Love Song invece vola alto tra Vulfpack e Yussef Dayes. La breve Obsidian sembra un omaggio al nostro Morricone, con tanto di rullante in cavalcata e frustate digitali. Verso la fine la passione italiana aumenta con una deviata Cacio e Pepe, groove sbilenco sotto la ricetta e rumori di posate. C’è spazio anche per una sorta di ballad salata Speedo.
I ragazzi suonano e suonano alla stra grande. E il pecorino? Eh, spicy!
P.S.: Guardatevi il live dentro l’ascensore!




