Purity Ring – Purity Ring

Recensione del disco “Purity Ring” (The Fellowship, 2025) dei Purity Ring. A cura di Imma I.

Il duo elettro pop canadese, composto da Megan James e Corin Roddick, torna con un album omonimo, “Purity Ring”, costituito da tredici tracce.

Il disco, si percepisce davvero molto buono già dopo i primi minuti d’ascolto. Il lavoro nasce come ipotetica colonna sonora di un videogioco immaginario dove gli avatar di Megan e Corin si ritrovano a costruire ex novo un mondo dalle macerie, avendo l’accortezza di crearne uno più gentile, più umano, più sensibile. Un luogo dove i sogni si realizzano e i dolori vengono esorcizzati dall’intera comunità, un’utopia onirica che si percepisce anche dalle atmosfere musicali, che ci arrivano davvero ben armonizzate. La musica elettronica di tastiere digitali olografiche si interseca con chitarre classiche e effetti vocali conturbanti.

Relict ci introduce in questo mondo virtuale, nel quale tutto è catastrofe. Many Lives è una delle tracce più belle e ben armonizzate del disco, Part II è quella dalle atmosfere più ambient, Place on My Own ci fa ballare, Red the Sunrise, Memory Ruins, Mistral e The Long Night ci conducono attraverso i vari livelli di questo percorso a ostacoli sonoro, Imanocean, proposta anche in ascolto, è assolutamente la più coinvolgente tra tutte le canzoni ed è introdotta da un bellissimo attacco. Mj Odyssey, con le sue delicatissime tastiere, si lascia ascoltare e riascoltare a loop, chiude l’album la malinconica Glacier in Memory of RS dalle sonorità più vicine agli anni Ottanta che alle atmosfere nipponiche kawaii che i due abili musicisti ci hanno proposto. È un album che merita di essere ascoltato non solo dagli amanti del genere, che tiene compagnia, ma che invita anche a riflettere toccando tasti sensibili del nostro inconscio.

A tratti percepiamo contaminazioni da Imogen Heap, mentre l’alternarsi di tracce più brevi a brani più lunghi contribuisce al crearsi di un’atmosfera per niente scontata e che ci permette di concederci respiri più rilassati e quelli più corti. Le canzoni sono tutte molto dolci e sono tutte sostenute perfettamente dalla voce sottile di Megan James.

Post Simili