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Ristampe e Dintorni

David Gilmour – The Luck and Strange Concerts

Ascoltare David Gilmour non significa solo incontrare un artista, ma toccare con mano l’idea stessa di tempo che si fa suono. Con “The Luck and Strange Concerts” la dimostrazione è lampante: non è un semplice disco dal vivo, ma la prova che la musica può ancora piegare gli anni, restituirci luoghi che credevamo perduti e farli sembrare presenti. Qui le corde non archiviano ricordi: li rianimano, come se ogni nota fosse un istante che ricomincia a vivere.

L’album è l’anima itinerante del progetto: ventitré brani raccolti in due CD o quattro vinili, scelti lungo il tour e cuciti come se fossero un’unica scaletta. Londra, Los Angeles, New York e Roma si susseguono senza avvisi di frontiera e diventano una sola notte. I classici dei Pink Floyd si intrecciano ai brani di “Luck and Strange” e, a segnare una linea di continuità con il percorso solista, riemergono tre pagine di “Rattle That Lock“: l’apertura strumentale 5 A.M., l’acuto emotivo di In Any Tongue e la carezza elegiaca di A Boat Lies Waiting. Il montaggio è senza cuciture: non ti chiede di separare memoria e presente.

Accanto all’album c’è “Live at the Circus Maximus“, e qui la prospettiva cambia. Non è il “video del tour”: è la cronaca integrale delle serate romane. La regia di Gavin Elder sceglie la prossimità: tempi dilatati, sguardi, attese. Non cerca l’effetto speciale: resta addosso alla musica e a chi la abita. L’album ti porta in viaggio; il film ti inchioda a Roma. Due forme diverse della stessa esperienza, che non si sovrappongono ma si completano.

Io al Circo Massimo c’ero. La sequenza di Scattered seguita da Comfortably Numb non è solo un passaggio di scaletta: è un ponte tra il nuovo e l’antico, tra un brano nato ieri e una canzone che ci ha accompagnato per decenni. In quell’attimo non guardavo più il palco: sentivo come le note più recenti risuonavano dello stesso respiro che mio padre portava nel cuore. La passione per i Pink Floyd che mi ha trasmesso è la chiave che ogni volta mi riporta a lui. E lì, tra quelle due melodie, l’ho ritrovato nitido, come se fosse lì accanto a sussurrarmi: «Àusa!».

Il resto lo dice la chitarra. Gilmour non ostenta: racconta. Gli assoli non corrono, parlano; la voce porta le sue stagioni e convince proprio perché non finge. Breathe (In The Air) è un respiro collettivo, Time lascia il segno senza fretta, High Hopes cammina a passo largo. Tra i brani di “Luck and Strange“, The Piper’s Call e Dark and Velvet Nights già si comportano da classici, mentre Between Two Points – con Romany Gilmour – sposta l’asse dall’epica alla confidenza. Nel flusso trovano posto naturale anche le tre riemersioni del 2015: 5 A.M. come preludio che dispone all’ascolto, In Any Tongue come ferita che ancora pulsa, A Boat Lies Waiting come saluto sospeso. Wish You Were Here diventa un coro che attraversa platea e palco, A Great Day for Freedom non predica, osserva, e Coming Back to Life è la carezza che non ti aspetti a metà strada. La forza di queste uscite è proprio la loro complementarità. 

The Luck and Strange Concerts” è il viaggio: attraversa luoghi, mescola tempi, mette in fila città e generazioni. “Live at the Circus Maximus” è il luogo: Roma, intera, fissata per sempre. Insieme non duplicano: si sommano. Non è amarcord: è presente vivo, che torna a pulsare ad ogni ascolto. E per me è la certezza che esistono artisti capaci di restituirti una casa anche quando credevi di averla perduta.

Tracklist
Disc 1
1. 5 A.M. – David Gilmour
2. Black Cat – David Gilmour
3. Luck and Strange – David Gilmour
4. Breathe (In the Air) – David Gilmour
5. Time – David Gilmour
6. Fat Old Sun – David Gilmour
7. Marooned – David Gilmour
8. A Single Spark – David Gilmour
9. Wish You Were Here – David Gilmour
10. Vita Brevis – David Gilmour
11. Between Two Points (With Romany Gilmour) – David Gilmour
12. High Hopes – David Gilmour
Disc 2
1. Sorrow – David Gilmour
2. The Piper s Call – David Gilmour
3. A Great Day for Freedom – David Gilmour
4. In Any Tongue – David Gilmour
5. The Great Gig in the Sky – David Gilmour
6. A Boat Lies Waiting – David Gilmour
7. Coming Back to Life – David Gilmour
8. Dark and Velvet Nights – David Gilmour
9. Sings – David Gilmour
10. Scattered – David Gilmour
11. Comfortably Numb (Encore) – David Gilmour

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