
Quanti brani ogni giorno, ogni settimana, ogni mese vengono pubblicati, ascoltati distrattamente e poi finiscono sepolti sotto un mare di altre uscite, a sgomitare per emergere e troppe volte divorati da pesci più grossi e più importanti? Questa è una delle tante domande esistenziali che ci poniamo ogni giorno in redazione, e a cui dopo alcuni tentennamenti e tentativi falliti abbiamo cercato di formulare una risposta.
Hidden Tracks vi accompagnerà periodicamente con i nostri brevi consigli riguardanti alcuni brani pubblicati in queste settimane e che riteniamo interessanti. Progetti da tenere d’occhio, di cui forse sentirete parlare nei prossimi tempi, provenienti in tutti i casi da quell’universo sommerso che più ci sta a cuore e che pensiamo sia giusto e stimolante seguire dal principio. In poche parole, la musica di cui non tutti parlano.

I Tenebro sono Il Becchino e Il Beccamorto, e basterebbe solo questo. Mettiamoci pure che è Halloween: come non dare una chance a questo duo ispirato tanto al death metal più old schoold che al cinema horror anni ’70 e ’80 e alle sue colonne sonore? E infatti gliela diamo, perché il prossimo mese uscirà “Una lama d’Argento“, nuovo album firmato Time to Kill Records e dedicato ovviamente al maestro Dario Argento. Il disco sarà un viaggio claustrofobico tra le opere più significative del regista romano e il primo estratto non poteva che non essere Impiccata, trasfigurazione musicale di quella leggendaria scena di Profondo Rosso.

Altro duo, ma dall’attitudine forse meno sanguinolenta, i milanesi Supervulkan sono pronti a debuttare con “Volume“, atteso per la fine dell’anno su Kosmica Dischi. Qui siamo dalle parti di un noise rock puntellato tanto di shoegaze che di alt-rock tipicamente italiano (qualcuno ha detto “Solo un grande sasso“?). Suono muscolare e compatto – a tratti perfino post-metal – che potete apprezzare in Icaro Incandescendente, primo estratto che mette in scena, appunto, il mito di Icaro e con il quale i nostri provano a spiccare il volo senza troppa paura di scottarsi.

Altro duo, altra corsa: i vicentini Black Sangue si immettono contromano in questa nostra scena malridotta con un doppio singolo – intitolato “Soviet Session” e firmato appunto Dischi Soviet Studio – in cui riversano la loro (bella) idea musicale: un dirtyblues arricchito e attualizzato con l’uso di un’elettronica molto interessante. Scegliamo Il Cane, che parla di quando bisogna darci dentro per sfuggire ad un cane incazzato alle calcagna. Dicono: “volumi alti, spingere sulle basse, fuzz, di solito cassa dritta e Kaossilator“: difficile, in effetti, trovare descrizione migliore.

Jim Coleman, per chi non lo sapesse, è un eroe di quella stagione industrial che tra fine ’80 e primi ’90 ha scosso tutto quanto, nella fattispecie, lui, lo ha fatto con i suoi Cop Shoot Cop (senza dimenticare i progetti con altre teste di serie come Teho Teardo e J.G. Thirlwell e oggi con i bestiali Human Impact). Nel 2025 continua la sua cavalcata, questa volta facendo squadra con Ev Gold dei Cinema Cinema e dando vita al progetto Deaf Doula. Nati durante la pandemia, lavorano intensamente e, cinque anni più tardi, rendono reale il tutto pubblicando 2057. Come dice il titolo, il brano guarda al futuro, anzi, al presente che è già tale, distopico e oscuro. Tensioni dark ambient, glitch ipnotici e linee sintetiche che vanno in estensioni, percussioni urban. Uno sguardo su un mondo che cade a pezzi.