Lo dicevo nella recensione di “Invocation and Ritual Dance of My Demon Twin” nell’ormai lontano 2017: i Julie’s Haircut arrivano dallo spazio. È ancora così? Perché dubitarne?
Si sono presi il giusto tempo per continuare sulla strada tracciata in tanti anni di attività, il giusto tempo dare ulteriore evoluzione a se stessi, una strada che si è ampliata sin dal disco di cui sopra, sbocciata ulteriormente in “In the Silence Electric” e che oggi, in questo 2025 che volge al termine, si apre ancor di più. Al cuore della band si aggiunge un tassello che diventa fondamentale, ossia la cantante italo-nigeriana Anna Bassy, che alla “opposizione della radianza” dà ancor più luce. Più profondità. Più multidimensione.
Elettricità e corpo, durezza squagliata, The Earth Knows fa di due voci una, della tensione una linea a sei corde che taglia il mondo a metà, mentre tutto attorno è sospensione. Linee vocali che sanno di eternità, che si spingono lungo i corridoi coperti di specchi di un album che mostra anime a non finire. Sinuosa ipnosi, dolce delirio, ambient cosmica, un cammino di liberazione, To the Second Mantle, un manto etereo che avvolge. Unit Circle è rotonda, morbida dissoluzione in cerchi concentrici, “we are one in the unit circle”, una preghiera antica di comunione che lampeggia in cieli di piombo. Percussioni che profumano di antichità, di realtà astratte, si sdoppiano (e se guardate la copertina ne vedrete l’espressione coi vostri stessi occhi), radiali sintetici, si fa ballo oracolare, è un sentire in crescendo e immersione amniotica, dando vita e respiro a Spring Moon.
Il potere di “Radiance Opposition” sta proprio nel mantenere uniformità nel cambiamento, una trasmigrazione di anima da un corpo all’altro. È qui che un brano come Wounds trova il suo splendore, uno spiritual, una ballad che affonda le radici nelle acque più scure e profonde, mantenendosi luminescente, estremamente luminescente che, appena un attimo dopo, viene inglobata nell’oscuro sabba Extinction of the Sun, un gigante swansiano dall’incedere impietoso e inarrestabile.
Che poi è il mondo in cui si muovono, da sempre, i Julie’s Haircut. Sembrano non volersi arrestare. E noi ringraziamo.