
Dopo un lungo silenzio tornano The Fragments: lo fanno con il nuovo video di The Love Gap, un brano che incarna alla perfezione la loro natura: rock’n’roll come pratica di condivisione, sopravvivenza emotiva e ricerca di autenticità. Il video accompagna l’uscita del loro primo full lenght–album, “Sketchbook”, in uscita il prossimo 19 dicembre, a distanza di anni dall’esordio con il singolo The Hurt Never Goes Away del 2021.
Questa è una band sorta dalle ceneri di progetti precedenti, che vuole continuare a costruire la propria storia. The Fragments nascono dall’incontro (e dalle ferite) di storie musicali precedenti. Sono quattro musicisti che hanno fatto del rock’n’roll la propria forma di resistenza: Pete Curtis (voce e chitarra), Luka “Crazy Arms” (batteria e cori), Ruggi Clifton (chitarra solista) e Martin Shlabotnik (basso).
Il loro sound si muove tra punk rock diretto e schietto e un dark folk rock che scava più a fondo; un approccio che richiama Ramones, The Replacements, Guided By Voices e la malinconia elegante di Scott Walker. Essenziali, immediati, sinceri: canzoni che sembrano personali ma che spesso scivolano nel surreale, inseguendo strutture della tradizione rock (“verse-chorus-verse”) e un minutaggio contenuto, perché la sostanza conta più della forma.
Il nuovo lavoro, “Sketchbook”, è un opera che parla di radici, innesti e libertà espressiva. È composto da dieci tracce che la band definisce “un brevissimo full length”. Un disco nato dal desiderio di suonare, prima di tutto. Un viaggio tra outtake e b-side di artisti come Beach Boys, Fleetwood Mac, Dave Clark Five e altri: brani riarrangiati con più spigoli, più rumore, “più Fragments”, senza però snaturarne l’essenza. Non un tributo, ma un gesto di amore verso la musica che li ha formati.
Il disco contiene anche tre inediti: Ask for the Moon, un country storto e imprevisto; Come Back Belt, una ballata che mostra la maturità nascosta sotto l’istinto; e appunto The Love Gap, il brano che tiene insieme l’intero progetto.
Nel video appena pubblicato, The Love Gap racconta una storia di distanza e di rincorsa: il divario che separa il protagonista dalla felicità, dalla completezza, da ciò che potrebbe salvarlo. Anche quando la raggiunge, non se ne accorge; continua a muoversi, a spingere avanti, incapace di fermarsi.
È tragicomico, esattamente come la vita quando cerchi di non arrenderti.
Spiega la band:
Fare musica oggi, per noi, è un privilegio. Non siamo né vecchi né giovani: siamo persone che lottano per riuscire a trovarsi in sala prove, e quando succede non possono prevedere quando succederà di nuovo. Ci chiamiamo The Fragments perché siamo i pezzi di quello che eravamo anni fa — spensierati, spavaldi, convinti che tutto sarebbe durato per sempre