
Su Springsteen, negli ultimi mesi, sono state spese tante, tantissime, parole, a volte non sempre lusinghiere e a volte troppo lusinghiere.
Personalmente pensavo che, con il film e la riedizione di “Nebraska ’82 Expanded“, questo 2025 per il Boss fosse finito e, invece, la Sony ha pubblicato anche la Colonna Sonora del film, la Original Soundtrack per fare i tipi fighi. Che sotto Natale come regalino non ci sta male giusto?
Ora, scherzi a parte, ci sta che venga realizzata una Soundtrack per un film e che, forse, questa volta il prodotto sembri interessante. Interessante perché le canzoni di Springsteen vengono interpretate ottimamente da Jeremy Allen White.
Che non si dica che l’attore americano non si sia calato nel personaggio sia nella vita che nella sua musica, e che abbia realizzato delle splendide versioni di brani come Born in the USA, I’m on fire, Mansion on the hill e la toccante Highway Patrolman. C’è anche il rock scatenato di Lucille e di Boom Boom che ci mostra un Allen White inaspettato e sorprendente.

Allen White ha realizzato una recitazione davvero superba, mettendo a nudo la condizione psicologica e morale nella quale Bruce si trovava in quel periodo così delicato, dove i suoi demoni del passato lo corrodevano dall’interno.
Per chi ha visto il film, la sensazione di desolazione che rivive dentro tutti noi è forte, il rapporto conflittuale padre-figlio viene enfatizzato e ognuno di noi, a proprio modo, si sente coinvolto. White, nella scena del camerino, quando si siede sulle ginocchia del padre si sente in imbarazzo, ma allo stesso tempo sa che è un modo per entrare in contatto con il suo genitore e avere la possibilità di poterlo fare è un privilegio che non tutti possono vivere. Una scena molto importante, per comprendere la situazione di deriva di Springsteen è quella quando il venditore di auto gli dice “…io so chi è lei” e la risposta di Bruce è “Beato lei che lo sa”
Ma alla fine, questo film è veramente bello? Vale la pena vederlo? Difficile rispondere a questa domanda ed è una responsabilità che non tutti vogliono assumersi onde evitare linciaggi e minacce di trovarsi le ruote dell’auto squarciate. La risposta più diplomatica è un “ni”, perché sicuramente ci troviamo davanti alla celebrazione di un mito del rock e allo stesso tempo si tende a rendere umano un ambiente viziato e freddo, come quello dello show business. In alcuni punti, ammetto di aver avuto l’impressione che il film fosse più sulla persona di John Landau, manager del boss e artefice di tanti suoi successi, che a tratti sembra assumere una figura paterna ed eccessivamente accomodante.
Ma nella realtà è veramente così? Non lo sappiamo. In realtà non sappiamo nulla di Springsteen, sappiamo solo quello che abbiamo letto in tante biografie e lo prendiamo per buono perché il nostro mito non si tocca, non può essere diversamente. Lui è il Boss. White ci porta nel mondo del Boss, fatto di musica ma anche di amici, di famiglia e di città strette ma necessarie, senza le quali non sarebbe riuscito a tirare fuori le sue paure e metterle in musica.
Nel disco, sentiamo l’interpretazione di White come se la vita recitata fosse realmente la sua, e alla fine è questo ciò che conta per l’ascoltatore. Assaporare la musica con la coscienza di avere davanti un lavoro vero e sincero. Le canzoni ci sono e l’onestà di chi le canta pure. Forse è il disco perfetto da ascoltare a Natale. Il disco è uscito in cd e doppio vinile grigio.
Tracklist:
1.Born in the U.S.A. Power Station – Jeremy Allen White (4:10)
2.Nebraska – Jeremy Allen White (4:28)
3.Atlantic City – Jeremy Allen White (4:02)
4.Mansion on the Hill – Jeremy Allen White (4:03)
5.Highway Patrolman – Jeremy Allen White (5:36)
6.State Trooper – Jeremy Allen White (3:13)
7.My Father’s House – Jeremy Allen White (5:04)
8.Reason To Believe – Jeremy Allen White (4:10)
9.I’m On Fire – Jeremy Allen White (2:35)
10.Lucille – Jay Buchanan, Jake Kiszka, Sam F. Kiszka, Aksel Coe, Bobby Emmett & Jeremy Allen White (3:52)
11.Boom Boom – Jay Buchanan, Jake Kiszka, Sam F. Kiszka, Aksel Coe, Bobby Emmett & Jeremy Allen White (4:40)
12.I Put a Spell on You – Jay Buchanan, Jake Kiszka, Sam F. Kiszka, Aksel Coe & Bobby Emmett (4:11)