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Peaches – No Lube So Rude

2026 - Kill Rock Stars
electroclash

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Tracklist

Hanging Titties
2. Fuck Your Face
3. No Lube So Rude
4. Whatcha Gonna Do About It
5. Panna Cotta Delight
6. Fuck How You Wanna Fuck
7. Not In Your Mouth Not In Your Business
8. Take It
9. Grip
10. You're Alright
11. Be Love


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L’iconica musicista, produttrice, regista e artista performativa Peaches pubblica “No Lube So Rude”, per la Kill Rock Stars Records. “No Lube So Rude” riporta sulla scena internazionale, dopo circa 10 anni, un mix irriverente di musica elettronica, dance, punk, industrial e pop. I suoi 11 brani si collocano a metà strada tra la narrazione politica e personale. Nel mezzo il corpo funge da veicolo sessuale e spirituale, ma anche da strumento per condurre in prima linea una battaglia per i diritti umani.

L’album, registrato insieme al produttore The Squirt Deluxe nel cuore di Berlino, è un’esplorazione provocatoria dell’identità, della sessualità e dell’autonomia corporea da parte di una pioniera femminista. Un’opera singolare di alchimia emotiva e sonora che bilancia la dimensione poetica e quella profana, trasformando tutti gli attriti e le frustrazioni della vita moderna. “No Lube So Rude” strizza l’occhiolino anche all’electroclash, fusione tra l’electro, la new wave e il synth-pop degli anni ’80 con la techno degli anni ’90.

No Lube so Rude,un’energizzante canto di protesta per l’autonomia corporea sotto forma di un martellante inno punk dance. Galvanizzato dal remix dei Boys Noize, il brano si accompagna a un video musicale estremamente narrativo. Al centro dello show c’è una storia immaginaria con protagonisti alcuni protettori di un prodotto lubrificante che respingono un attacco fascista al loro accampamento. Peaches si è ispirata per questo brano a Jubilee di Derek Jarman, al primo John Waters, a Tank Girl e agli scritti di Wilhelm Reich sulla rivoluzione sessuale, affermando che la repressione sessuale è alla base del fascismo. Il video, inoltre, è prodotto in collaborazione con la regista erotica Erika Lust che afferma: “La libertà sessuale rafforza la libertà politica. Sostenere questo film significava difendere il piacere, l’espressione e la resistenza di fronte alla repressione. Estendiamo la sua resistenza alla repressione non solo nel tema ma anche nella forma, insistendo sul piacere esplicito come atto politico“. Le riprese sono state girate presso il Queer Wagen Collective Marzipan, alla periferia di Berlino mentre le coreografie sono a cura di Constanza Macras, la coreografa dietro i momenti salienti di film come “Poor Things” e “The Favourite” di Yorgos Lanthimos.

Fuck Your Face è, invece, un brano cantilenante. Definito come “uno specchio di ciò in cui Peaches è da tempo brava: sovvertire le aspettative per bilanciare il poetico e il perverso su un filo di rasoio senza fine“. Il video del brano è diretto da Matt Lambert ed è prodotto nuovamente in collaborazione con la regista erotica indipendente Erika Lust, che in questo caso ha creato un’atmosfera da cinema per adulti sex-positive, con l’intento di trasformare l’industria cinematografica del settore. Not In Your Mouth None of Your Business è un urlo in faccia al conformismo. Un canto corale aggredisce l’atavica opinione pubblica, sempre contrastante, sempre politicizzante. Due minuti caotici in cui ci sembra di essere piombati all’interno di un corteo queer. Be Love conclude l’album con un appello inspiegabilmente innocente. La necessità di essere amati si nasconde anche dietro alla più acida irriverenza.

Peaches, al secolo Merril Beth Nisker, ha stretto una partnership con l’agenzia PLUS1 affinché almeno un dollaro, detratto da ogni biglietto venduto per il suo tour nordamericano, venga destinato a sostenere il Trans Justice Funding Project e il loro lavoro di finanziamento di organizzazioni di base guidate da persone trans negli Stati Uniti, per migliorare la vita delle comunità trans.

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