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Bestiame – Transumanza Express

2013 - Doremillaro (SB) Records
punk/synth/rock

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Tracklist

1. C’Ho i Problemi
2. Nostra Signora del Letame
3. Piccoli Muccioli
4. Interludio #1
5. Campo di Sterminio
6. Chernobyl
7. La Mia Ragazza
8. La Peste
9. Mi Piacciono i Bambini
10. Bestiame
11. Interludio #35
12. Mattatoio

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Il primo pezzo si chiama C’Ho i Problemi, ed è un inizio significativo: “mi permetto di stroncare un film senza averlo visto” fa capire da subito che fanno sul serio, dà l’idea di quanto siano cattivi e senza nessun punto di riferimento nella vita questi quattro (e quattro è quasi un branco, per chi non lo sapesse).

Scherzo eh, magari l’idea la rende meglio Mi Piacciono i Bambini, che ha un ritornello identico al titolo e come apice presenta “la Chiesa polemizza, la concorrenza crea casini, mi piacciono i bambini”. Oppure Chernobyl, con il martellante “uno dieci cento mille Chernobyl”. E sono solo un paio di esempi.
Fatto sta che se non avete ancora capito ve lo si spiega l’ultima volta, poi ve li si manda a casa per farci due chiacchiere: hanno dato vita ad un confronto malato, folle, irrispettoso e avariato con tutta la musica indie italiana. Anche con tutta la musica indie mondiale, ad esagerare un poco.
Non che non sia, per altro, suonato bene; anzi, solo che è un po’ strano.
Non sentivo urlare come in Peste dai tempi degli Skruigners e, distorsioni a parte, l’ultimo pezzo (Mattatoio) ha una melodia che in linea di massima rimarrebbe pure in testa (se non si fosse occupati a cogliere il fatto che “voglio vivere, altrimenti muoio”).
Insomma, c’è troppo da dire: Transumanza Express va ascoltato (ho letto che dei bravi ragazzi lo passano in streaming integrale da qualche parte), perché farsene un’idea leggendo qualcosa qua e là non è proprio possibile. È come l’arte moderna: se lo capite, lo apprezzate, altrimenti vi perdete una bella fetta di qualcosa che nessuno vi può spiegare.
Che poi, io personalmente l’arte moderna non la capisco e non la apprezzo, ma ogni qual volta avrò bisogno di uno sfogo, di liberarmi le orecchie dai quintali di accordini con la chitarra tutti uguali e voci in mezzo farsetto (cioè praticamente ogni pomeriggio, a ben vedere), mi ricorderò dove ho messo questo album e lo rispolvererò sicuro che non mi deluderà.

“La mia ragazza disprezza soltanto me, lei non fa esclusioni di razza, va con negri, ebrei, il maestro Mazza, basta che non le ricordino mai me”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=rJD9_JxNiyE[/youtube]

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