Le cose cambiano inevitabilmente e i progetti musicali a loro volta possono avere delle battute d’arresto o semplicemente andare incontro a mutamenti che si riflettono nell’identità della band, nelle canzoni, nelle idee di un artista che, dopo aver incassato i primi successi, si pone alcune domande e inizia a pensare ad una nuova dimensione in ambito musicale.
Era il 2006 quando un gruppo di ragazzi provenienti da Lanciano, in Abruzzo iniziano a proporre la propria visione di musica affrontando a modo loro la scena indipendente italiana, il loro nome era tanto lungo quanto curioso: Management del dolore post-operatorio (MaDe DoPo). Impossibile dimenticare l’abbigliamento utilizzato durante i live, quei pantaloni rossi e blu indossati dal cantante della band Luca Romagnoli erano un segno distintivo a cui si sommavano una grinta e un carisma fuori dal comune. Nonostante siano state avanzate molteplici critiche per quanto riguarda il loro repertorio artistico un po’ controverso, provocatorio ed eccentrico, il gruppo è riuscito con l’album d’esordio “Auff!!”, era il 2012, a colpire decisamente gli esperti del settore e il pubblico.
Oggi le cose sono cambiate e, per la band di Lanciano, è tempo di aprire una nuova porta – chissà se sarà quella giusta –, del nome Management del dolore post-operatorio resta semplicemente Management e la musica si fa in due: Luca Romagnoli alla voce e Marco “Diniz” Di Nardo alle chitarre, sintetizzatori e cori. Il 13 novembre è uscito il loro nuovo album dal titolo “Sumo” (Full Heads/distr. Believe/Audioglobe) che è stato totalmente registrato all’Auditorium Novecento di Napoli, nuovo nome dello storico studio della Phonotype Records. I dieci pezzi dimostrano un importante cambiamento riscontrabile dapprima nelle sonorità e poi anche nei testi; con questi brani inediti i due artisti sono pronti ad iniziare una nuova stagione artistica e poetica distaccandosi totalmente dal passato. Il sound globale del disco infatti è decisamente meno rock e più elettro-pop, più cantautorale e poetico; nei testi si parla di amore (Avorio, Soltanto l’acqua), si raccontano il presente ora più che mai difficile (Chiara scappiamo, Sto impazzendo), la malinconia (Sumo, Per i tuoi occhi tristi, La notte nelle vene, Forte Forte) e poi altri due pezzi uno è il brano scelto come singolo dal titolo Come la luna – uscito l’8 novembre – in quei versi sono raccolte tante emozioni alcune riscontrabili anche in altri istanti del disco e, infine, la canzone SESSOSSESSO (#collectivesong) una sorta di bonus track il testo infatti è stato scritto con i fan della band attraverso i social, un percorso nato prima come un gioco ma che poi si è concretizzato fino a diventare una vera e propria traccia del disco.
“Sumo” dimostra che i Management hanno decisamente cambiato dimensione e, nonostante quei pezzi ironici e provocanti dei Management del dolore post-operatorio come ad esempio Pornobisogno, Auff!!, Norman e Irreversibile… sono ricordati con una forte nostalgia dai fan di vecchia data, occorre dare una possibilità ai nuovi Management per capire se questa nuova direzione è quella giusta oppure no.