
WRECK AND REFERENCE: ad agosto il nuovo album “Stay Calm”
Già disponibile l’ascolto dei primi due brani estratti, “Burning” e “The Cup”.

Già disponibile l’ascolto dei primi due brani estratti, “Burning” e “The Cup”.

Il lavoro di Buscaglia differisce da tanti altri poiché non mette il fenomeno sul vetrino da laboratorio, ma ci cammina in mezzo, incontrando i giovani trapper, nominandoli, dando loro dei volti e una voce. Da quella voce, senza filtro alcuno, emergono situazioni di ogni tipo, ma di volontà comune. Una volontà più potente di molte altre.

Recensione del disco “Now Would Be a Good Time” (Jagjaguwar, 2025) delle Folk Bitch Trio. A cura di Imma I.

Recensione del disco “The Revenge of Alice Cooper” (earMUSIC, 2025) degli Alice Cooper. A cura di Imma I.

Recensione del disco “Man on the Moon” (Atlantic Records, 2025) dei Fitz and the Tantrums. A cura di Maria Balsamo.

Recensione del disco “Kiniata” (Hèlico, 2025) dei Kin’Gongolo Kiniata. A cura di Giovanni Davoli.

“Sabotage”, fu, per me, il primo amore. So che è un parere discutibile, magari perfino sbagliato, ma credo sia il miglior disco dei Black Sabbath. E non solo per affetto, ma perché, a ben guardarlo, è il più completo, il più complesso, il più audace.

Non è il disco di una generazione, ma è uno di quei dischi che una generazione se l’è portata dietro senza accorgersene.

Recensione del disco “Megamantra” (Federal Prisoner, 2025) dei Black Magnet. A cura di Fabio-Marco Ferragatta.

Ogni nota è una cicatrice. Ogni fruscio un tatuaggio. “Back in Black” non invecchia. Non si consuma. Ti esplode ancora in faccia come la prima volta. E se ti sembra strano che un disco così possa essere stato inciso pochi mesi dopo una tragedia, allora non hai capito niente degli AC/DC.