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Ristampe e Dintorni

The Smashing Pumpkins – Mellon Collie And The Infinite Sadness (30th Anniversary)

Era il 1995 e l’alternative rock era ormai al culmine della sua golden age. Dischi come “(What’s the Story) Morning Glory?” degli Oasis, il debutto dei Foo Figthers, “Post” di Bjork, “The Bends” dei Radiohead, l’esordio dei Garbage – giusto per citarne alcuni! – prendevano il loro posto nella storia e scalavano le classifiche. In un pantheon colmo di dei e semidei del nuovo rock arrivano gli Smashing Pumpkins con un disco monumentale, probabilmente folle all’epoca per la sua lunghezza. Eppure, “Mellon Collie and the Infinite Sadness” è stato e resta uno dei dischi più generosi dell’ultimo decennio del secolo scorso, arrivato, appunto, in un periodo in cui gli eroi del rock diventavano sempre più rari. Credo sia universalmente condiviso, non a caso, il fatto che “Mellon Collie” resti l’ultimo grande disco alternative-rock degli anni ’90. Un album strano, elettronico, delicato e, a suo modo, luminoso.

Va da sé che i trent’anni di un disco come “Mellon Collie & The Infinite Sadness”, che consacrò gli Smashing Pumpkins nell’Olimpo del rock, non possono che meritare un degno festeggiamento. Per le trenta candeline di questo monumentale doppio album, infatti, vede la luce una ristampa deluxe, accompagnata da un evento speciale, “A Night of Mellon Collie and Infinite Sadness”, spettacolo sinfonico insieme alla Lyric Opera of Chicago Orchestra and Chorus. Concepito come un’esperienza sonora e visiva completamente nuova, lo spettacolo intreccia la tensione emotiva del rock alla teatralità dell’opera. «Opera e rock raccontano storie di emozioni amplificate, e sono entusiasta che sia i miei fan che il pubblico dell’opera possano ascoltare qualcosa di veramente ispirato» – ha dichiarato Corgan «L’obiettivo è onorare entrambe le tradizioni in modo magistrale».

La Super Deluxe Edition, invece, è un prezioso cofanetto con ben 6 LP in edizione limitata – oltre 80 minuti di registrazioni inedite tratte dal Tour del 1996, con brani estratti da concerti tenutisi a San Diego, Los Angeles, Saginaw, Detroit, Cleveland e Philadelphia – un libro rilegato con note di Billy Corgan, un set di carte tarocchi personalizzate, sette litografie e una slipcase in velluto blu accompagnata da una borsa in tessuto. L’album sarà disponibile anche in formato 4 CD, 4 CD SHM-CD e digitale. 

Due dischi, due facce della stessa medaglia: il giorno e la notte. Da dolci ninne nanne ad epici heavy metal, passando per pop elettronico e alt rock tagliente; pochi dischi possono vantare una tale varietà. “Mellon Collie & The Infinite Sadness” è un album diviso specularmente in due lati da quattordici tracce ciascuno, un viaggio senza possibilità di ritorno, dall’alba al tramonto – Dawn to Dusk – per poi ritrovarsi al crepuscolo, a rivedere la luce fioca delle stelle – Twilight to Starlight – quasi fosse una promessa di luce.

Trent’anni dopo torna anche l’iconica e decadente copertina, creata dall’artista e illustratore John Craig, che combinò in maniera originale due opere famose come Il Souvenir di Jean Baptiste Greuze e la Santa Caterina d’Alessandria di Raffaello,ma tinta di blu, lo stesso colore del cielo notturno. Lo stesso dei pensieri e della malinconia di Pablo Picasso. 

Dal 1995 ad oggi “Mellon Collie” resta un disco granitico, in cui disillusione e sofferenza tendono le mani all’ascoltatore portandolo a spasso la sua malinconia per una tundra psichedelica. Ma per questo speciale anniversario, le Zucche di Chicago non si limitano a ristampare brani come Bullet With Butterfly Wings, diventata a tutti gli effetti la canzone definitiva degli Smashing Pumpkins, o 1979, ballad downbeat che rimanda alla memoria i New Order. O, ancora, la malinconica Tonight Tonight e la sua emozionante corsa orchestrale che si arresta in quel ringhiato e sofferto “Believe in me”. Come anticipato prima, infatti, gli Smashing Pumpkins ci regalano oltre ottanta minuti di registrazioni live, direttamente dal tour del 1996. E non c’è testimonianza migliore dell’impatto che la loro musica ha avuto sull’intera generazione dell’epoca.

Ma ha senso ascoltarlo ancora dopo trent’anni, anche se l’adolescenza ormai è solo un lontano ricordo? Io dico di sì. Riascoltarlo è un po’ come sfogliare un vecchio album di fotografie, con quel conforto che solo i vecchi ricordi sanno dare. Con “Mellon Collie and the Infinite Sadness” gli Smashing Pumpkins avevano puntato alla luna, per regalarci il sole e le stelle, per perdersi in un magico sogno di eternità: “Goodnight, my love, to every hour in every day / Goodnight, always to all that’s pure that’s in your heart”.

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