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Un viaggio oltre il tempo per raggiungere Mondi Lontanissimi, “La radio di Franco Battiato”

Esistono artisti che si limitano alla semplice produzione di canzoni ed altri che, invece, costruiscono interi universi attraverso la loro musica. Franco Battiato apparteneva (pur continuandovi ad appartenere nel cuore dei suoi numerosi estimatori), senza dubbio, alla seconda categoria. Per chiunque abbia mai avvertito quella strana, dolcissima vertigine ascoltando i suoi testi esoterici o le sue melodie avanguardistiche, il podcast a firma RaiPlay Sound dal titolo “Mondi lontanissimi – la radio di Franco Battiato” non è solo un ascolto consigliato, è piuttosto un pellegrinaggio sonoro necessario.

Curato con una sensibilità rara da Edoardo De Falchi, questo boxset di otto episodi da trenta minuti l’uno non è la solita biografia didascalica, ma un’immersione profonda e rispettosa in quel mare magnum di materiali che la Rai ha custodito per decenni. Il cuore pulsante di questa operazione risiede nell’uso sapiente degli archivi Radio Rai: molto spesso i materiali d’archivio vengono percepiti come reperti polverosi, mentre qui riprendono vita grazie alla voce dell’artista che ha segnato un’epoca con quella sua cadenza siciliana mai perduta, intrisa di una calma quasi monastica, per merito della quale è possibile cogliere sfumature che la sola lettura dei testi non può restituire. Attraverso interviste storiche e registrazioni dal vivo, il podcast riesce a restituire la polifonia di interessi di un uomo che è stato, simultaneamente, un pioniere dell’elettronica, un devoto della spiritualità orientale, un regista cinematografico e un pittore. 

Franco Battiato

Stando a questo presupposto, il percorso narrativo di De Falchi ci prende per mano per condurci, tra ironia e trascendenza, in un itinerario costruito devotamente, fatto delle tappe fondamentali della versatilissima vita di Battiato. Si parte dalle radici siciliane, dai ricordi dell’infanzia, fondamentali per comprendere quella “nostalgia dell’assoluto” che permea tutta la sua opera, passando per l’evoluzione artistica, dai primi esperimenti radicali degli anni ’70 fino al successo travolgente e “insolente” della musica pop, vissuto sempre con un distacco ironico. All’interno non mancano, come è giusto che sia, i viaggi dello spirito, gli incontri che gli hanno cambiato la vita, il sufismo, l’oriente e quella costante ricerca di un centro di gravità che fosse, prima di tutto, interiore.

Il pregio maggiore di “Mondi lontanissimi” è la capacità di evidenziare il gioco di contrasti tipico dell’artista siciliano: da un lato vi è la profondità abissale delle intuizioni filosofiche, dall’altro una leggerezza quasi fanciullesca. Il podcast ci ricorda l’abilità che Battiato dimostrava passando dall’essere serissimo parlando di reincarnazione per poi scoppiare in una risata contagiosa commentando un dettaglio banale della vita quotidiana. La domanda che sorge spontanea è: tutto questo non è risaputo? Eccome se lo è, ma ascoltare oggi, a distanza di qualche anno dalla sua dipartita, un podcast su un artista dall’importanza assodata come Franco Battiato è un atto di resistenza culturale senza precedenti, significa porre un freno ad un’epoca che propone compulsivamente contenuti veloci e spesso superficiali. Il tutto dedicando quattro ore totali all’ascolto, grazie anche alla struttura a boxset che permette di fruirne con i propri ritmi, ad una qualità dell’editing e alla selezione delle musiche live che invitano quasi a un ascolto binge, tanto è magnetica la figura che ne emerge.

Non è un prodotto destinato solo ai fedelissimi del maestro, è un’opera che parla a chiunque cerchi una bussola nel caos contemporaneo. La selezione curata da Edoardo De Falchi evita ogni forma di agiografia, permettendo, così, all’autore stesso di raccontarsi con le sue omissioni, le sue allusioni e i suoi affascinantissimi silenzi eloquenti. “Mondi lontanissimi” è tutto questo: un’esperienza sensoriale, un invito a chiudere gli occhi, a indossare le cuffie e a lasciarsi trasportare verso quegli orizzonti che Franco ha sempre saputo vedere prima di tutti noi.

Durata singoli episodi: 8 puntate da 30 minuti
Cadenza: Boxset
Interviste dall’archivio Radio Rai
Musiche Live da archivi Rai
Selezione, editing, cura: Edoardo De Falchi

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