Impatto Sonoro
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Speciali

“La città d’acciaio” è il nuovo singolo di Riverso

riverso città d'acciaio

Il musicista e compositore Lodovico Rossi inaugura così il percorso che lo porterà alla pubblicazione del suo nuovo album.

Il primo passo oltre il giardino: “Trespass” dei Genesis compie 55 anni

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“Trespass” non è ancora il capolavoro, ma è la chiave, è la porta che si apre sul giardino delle delizie progressive. Riascoltarlo oggi è come tornare in quel college sperduto nel Surrey. Sentire il profumo dell’erba bagnata, la nebbia, il sogno di cinque ragazzi che ancora non sanno di stare scrivendo la storia.

“Pyramid Shape” (con un remix di Jeff Schroeder) è il nuovo singolo degli Oslo Tapes

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Terzo estratto dal nuovo album della band, “LÅST COMET”, in uscita il prossimo mese.

Un disco di pietra e neon: “Vision Thing” dei Sister of Mercy

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Nel suo gelo, “Vision Thing” ha insegnato che anche il disincanto può avere stile, e che a volte l’oscurità non serve a nascondersi, ma a vedere meglio.

“Souvenir” è il nuovo singolo di Fringuello, pronti a tornare con un nuovo album

fringuello souvenir nuovo singolo

Vi presentiamo in esclusiva il brano che anticipa il ritorno della band umbra con un nuovo lavoro in studio, previsto per il prossimo anno.

John & Yoko / Plastic Ono Band – Power to the People, The Ultimate Collection

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In una ricca raccolta riviviamo le emozioni del coppio concerto del 30 agosto 1972, apice dell’operato di John Lennon e Yoko Ono come attivisti.

Quando il rock diventa rito: “Love” dei The Cult compie 40 anni

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È il punto in cui eros, misticismo e ribellione si fondono in un’unica, potente liturgia elettrica. Un album che non si limita a raccontare l’amore, ma lo rende esperienza sensoriale e spirituale.

“Who Missed Me”, in esclusiva il nuovo video dei Buñuel

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La band sarà in Italia la prossima settimane per due date, a Torino e Bologna.

Sultans of swim: “Making Movies” dei Dire Straits compie 45 anni

“Making Movies” è senza dubbio il disco che più rappresenta i Dire Straits e li lancia nell’Olimpo del grande rock. Un album che parla di amore e incomunicabilità, di sentimenti e di condizioni interiori

Scie indelebili: 35 anni di “Nowhere” dei Ride

“Nowhere” è ancora qui, vivo, pulsante, in continua espansione. Il suo posto come “pilastro” dello shoegaze resta incontestato, ma la sua resilienza nasce da un segreto nascosto in bella vista: non è mai stato confinabile in un solo genere.

Gianni Togni – …e in quel momento…

Gianni ritorna su quel disco con una veste sonora aggiornata, un nuovo missaggio rende più ampio il lavoro enfatizzando gli strumenti e permettendo a queste canzoni di essere nuovamente attuali.

“Tragic Kingdom”, mondi e visioni dei No Doubt immortalati in un’istantanea

Tutta la tristezza e tutta la rabbia di quei tredici pezzi usciti che hanno composto il terzo disco di una band che, tra gli sconvolgimenti del punk californiano e la fine dell’epoca grunge, ha saputo trovare un suo vero spazio scenico solo molto tempo dopo le sue uscite discografiche più significative.

45 anni di “Remain in Light” dei Talking Heads: un ritmo che è ancora globale

remain in light talking heads

“Remain in Light” continua a vibrare come se fosse appena nato: è un laboratorio globale di suoni e ritmi, un disco che guarda avanti e dimostra come una band, capace di smarrirsi, possa arrivare a reinventare qualcosa che trascende il tempo e la musica stessa.

Till Lindemann – Zunge 2025

lindemann zunge 2025

La voce di Till Lindemann e il suo canto custodiscono una tristezza assoluta a tratti rabbiosa ed inorridita capace di cullarmi nel disagio più totale e sciogliermi il cuore in lacrime nonostante tutto. Nonostante il mondo.

“Steve”, un mondo liquido che risuona tra carta, cuffie e schermo

“Steve” e “Shy”, due entità che si specchiano a filo d’acqua. Inestricabili. Indivisibili. Dipinte sulla tela di un film che dà i brividi e fa sciogliere gli occhi in lacrime inarrestabili. Lacrime di bellezza. Come il lavoro corale che ha portato “Steve” a essere la stupefacente pellicola che è. È musica che risuona e scuote.

“There Is a Hell, Believe Me, I’ve Seen It. There Is a Heaven, Let’s Keep It a Secret”: un orizzonte ancora da raggiungere, anche 15 anni dopo

Questo è proprio il disco simbolo di quell’atmosfera emo degli anni 2000, che sicuramente oggi potrebbe risultare edgy, cringe, fuori da qualsiasi corrente moderna di minimalismo

Un rischio chiamato “Warning”, la scommessa dei Green Day

A venticinque anni di distanza, “Warning” continua a suonare come un avvertimento: crescere è inevitabile, farlo senza perdere sé stessi è una sfida. È un disco che non ha bisogno di medaglie per restare vivo.

Dove crescono le rose selvatiche, 30 anni di un duetto letale: “Where the Wild Roses Grow” di Nick Cave & The Bad Seeds con Kylie Minogue

where the wild rose cave kylie

“Where the Wild Roses Grow” si ascolta al presente – breve, affilata, inequivocabile. Finisce e lascia il silenzio giusto. E viene spontanea una domanda: chi oggi avrebbe ancora il coraggio di scrivere una murder ballad così?

Cosa diavolo ci fa una mucca su un disco? I 55 anni di “Atom Heart Mother” dei Pink Floyd

atom heart mother pink floyd

“Atom Heart Mother” compie 55 anni, e non sono uno scherzo. E, a pensarci bene, se dopo 55 anni stiamo ancora ascoltando e parlando di questo lavoro vuol dire che ci troviamo di fronte ad un capolavoro della musica rock.

HIDDEN TRACKS #53: feeo, Fanali, Kamikaze Lavanda, Ya Tseen

Hidden Tracks 56

La musica di cui non tutti parlano.