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Luca Romagnoli – La Miseria

2024 - La Tempesta Dischi
indie / elettronica

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Tracklist

1. Perdere
2. Angelo Nero
3. Un Film Su di Noi
4. Fatturare
5. Progetti per il passato (feat Setak)
6. Mi sono perso
7. Il nulla
8. Sanguina
9. Bi emme vù
10. Non è niente
11. Perdere (Electro)


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Il progetto Management (in origine “Del Dolore Post Operatorio”) di Luca Romagnoli ha sempre rappresentato un’esperienza d’ascolto capace di porre domande non solo ai giovani di Lanciano, ma anche a noi ingenui ascoltatori. Un progetto che, pur rispettando i classici cliché dell’indie italiano, si è sempre distinto per i dilemmi e le riflessioni che lasciava alla fine di ogni brano, aprendo la strada a una continua evoluzione artistica. Un’autentica “autodifesa” contro un mercato musicale in perenne mutamento, che trasforma la forma-canzone per adattarla a nuove esigenze, sperimentali o meno.

Già con il quinto album, “Sumo” (2019), si avvertiva un cambio di rotta: non solo per l’abbreviazione del nome del progetto, ma anche per un disco autobiografico e malinconico, che metteva a nudo una vulnerabilità difficile da interpretare a primo ascolto (qui la nostra intervista la nostra intervista con Silvia Cinti). Romagnoli, in quell’opera, ha saputo dar voce a una visione tanto complessa quanto universale dell’essere umano e del contesto sociale italiano, intrecciando suggestioni, metafore, denuncia sociale e contrasti interiori.

Oggi, con “La Miseria” (in uscita per La Tempesta Dischi), il frontman fa un ulteriore passo avanti, intraprendendo un viaggio solista che svela il lato più intimo del suo pensiero, intrecciandolo con una visione disincantata e critica della società attuale. Il concept album si articola in undici brani che riflettono sulla miseria contemporanea in tutte le sue sfumature. Luca stesso spiega:

“La miseria è darsi un bacio, fotografarlo e sottoporlo alla valutazione degli altri, dove anche l’amore diventa un oggetto e si può dire ‘io ce l’ho’. È come un ricco che mostra a tutti la sua ricchezza, è la mitologia del consumo. È vivere una vita, l’unica che abbiamo in tutta l’eternità, e viverla per qualcun altro.”

Un’analisi spietata che diventa ancora più significativa alla luce dei cambiamenti sociali post-pandemia. La tracklist affronta tematiche attuali con una lucidità pungente, mettendo a fuoco i comportamenti di una società sempre più distratta e confusa. Fatturare, ad esempio, affronta metaforicamente il finanziamento di guerre lontane, mentre brani come Il Nulla denunciano l’ossessione per il denaro e la vacuità della vita social, dove persino la povertà diventa un’onta da celare. Sono immagini di una quotidianità fatta di solitudine, alienazione e ricerca incessante di qualcosa che non si possiede.

Musicalmente, “La Miseria” è un viaggio tra indie, acustico ed elettronica, arricchito da effettistica sofisticata, loop vocali e voci fuori campo che amplificano la narrazione. Le undici tracce si configurano come poesie sonore, portatrici di una denuncia sociale e di una rabbia che rispecchia anche la nostra. È un racconto della delusione e dell’impotenza di fronte a un mondo che sembra incapace di rialzarsi.

Con “La Miseria“, Luca Romagnoli abbandona l’autoironia e la provocazione che avevano contraddistinto il progetto Management, per proporre un’opera impetuosa, dedicata ai miserabili di oggi. La vita appare come una corsa a ostacoli, un’attesa costante sotto un temporale che non passa. Le parti strumentali, magistralmente costruite, aggiungono profondità a un disco che lascia molto su cui riflettere, aprendo interrogativi sul nostro futuro. Un lavoro intenso e necessario.

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