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Francesco Di Bella – Acqua Santa

2025 - La Canzonetta Records
songwriting

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Tracklist

1. Che ‘a fa? (feat. Alice)
2. Menamme ‘e mmane
3. Stella che brucia (feat. Colapesce)
4. Canzoni
5. N’ata luna
6. Miez’ a’ via
7. Senza parlà
8. Acqua santa


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Sono passati quasi tre anni, era il 2022. In quell’occasione si festeggiavano – con una serie di concerti – i 25 anni di carriera dei 24 Grana e la prima raccolta solista di Francesco Di Bella, una serie di collaborazioni inserite in Play With Me”. Ciò che accade oggi è invece da collegare all’ultimo lavoro di inediti del cantautore napoletano, “‘O Diavolo”, che risale al 2018. Era un disco in cui Francesco raccontava tutto ciò che può dividere tra loro gli uomini. Oggi quel cerchio si chiude, in modo proverbiale, con l’uscita di “Acqua Santa” che, al contrario, narra di unione.

Amore è un concetto semplice e universale, ma la sua trattazione si fa complessa se affrontata senza retorica, ricorda l’autore in sede di presentazione. L’intento del disco è parlare non tanto di innamoramento – una parentesi narcisistica – bensì di amore duraturo, che comporta il sacrificio del proprio ego ma che in cambio eleva i propri rapporti a un livello che va al di là del piacere personale. E a proposito di rapporti, è fondamentale la collaborazione con Marco Giudici, produttore che ha saputo mettere in pratica tutte le idee nella testa di Di Bella.

L’intero disco è pensato e cantato in napoletano, una scelta stilistica che conferisce al messaggio intrinseco una maggiore efficacia, generata da un elemento immateriale a metà tra l’intimo e il verace. L’inizio, che rappresenta anche il singolo che anticipa l’uscita del disco, è scandito dal ritmo di Che ‘a fa?, al quale si accompagna la voce di Alice, espressione del collettivo artistico Thru Collected, che peraltro ha curato l’artwork di copertina. Un bel respiro arriva con la ballad Menamme ‘e mmane, che può tradursi come “darsi da fare”, in uno scenario sospeso tra gente che nello stesso posto aspetta la fortuna o solo di morire, mentre lentamente una nave lascia il porto.

Un altro gradito duetto è quello di Stella che brucia, insieme al cantautore Colapesce, seguito dall’incantevole Canzoni, che scorre lenta e sorretta da una chitarra e un theremin. Un bel po’ di ritmo si riprende la scena in N’ata luna, che in atmosfera tipicamente notturna racconta di possibili incontri romantici, tra sogni e realtà nella quale si incastona il rumore del mare. Ulteriore dose di acustica è donata da Miez’ a’ via, un’ipnotica spolverata di racconti urbani, che fa il paio con Senza parlà, a chiusura di un ideale trittico da notte fonda. La chiusura è affidata alla title track, dai suoni eterei e mediterranei, che ci ricorda che l’acqua santa è una fontana che inonda di bene cose sconosciute, indistintamente.

Otto tracce, dunque, che compongono un disco ben riuscito sia dal punto di vista musicale che della poetica. La sezione ritmica è gradevolmente eterogenea, svaria da atmosfere intime a sonorità più aperte e sostenute. E’ poetico e parla d’amore, nel senso che i testi sembrano vere poesie messe in musica, ma non scadono mai nella dichiarazione che si fa a un partner. Si passa bensì dal racconto di vita che sfocia nell’amore, in una forma piacevolmente priva di luoghi comuni e qualunquismo.

Ma è giusto anche guardarsi intorno, notando come il nostro continente in questo periodo sia al centro di due guerre quasi planetarie, dettate dall’egoismo sfrenato dell’essere umano che popola la terra nel decennio 2020. Parlare d’amore inteso come energia reciproca, condivisione delle idee e degli spazi, è un atto coraggioso, politico, quasi rivoluzionario. Lo spirito di sacrificio e la carità verso gli altri sembrano retaggi del passato, Francesco Di Bella cerca invece di far viaggiare la sua “Acqua Santa” avanti nel tempo.

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