
Pink Floyd – Wish You Were Here (50th anniversary)
Non è una semplice ristampa, è piuttosto un’esperienza immersiva che onora sia il genio compositivo dei Pink Floyd sia il fantasma di Syd Barrett, l’assente più presente della storia del rock

Non è una semplice ristampa, è piuttosto un’esperienza immersiva che onora sia il genio compositivo dei Pink Floyd sia il fantasma di Syd Barrett, l’assente più presente della storia del rock

Recensione del disco “Come Out Tonight” (Cosmic Glue, 2025) degli Hello Cosmos. A cura di Chiara Cargnin.

Recensione del disco “Memento Mori: Mexico City” (Columbia, 2025) dei Depeche Mode. A cura di Francesco De Salvin.

Recensione del disco “Negative Freaks” (Howlin’ Banana Records / Flippin’ Freaks Records / Les Disques Du Paradis, 2025) di Th Da Frak. A cura di Alessandro Piccin.

Recensione del disco “Girl in a Bottle” ([PIAS], 2025) di Anna of the North. A cura di Maria Balsamo.

Recensione del disco “I diari di mio padre” (Tanca Records / Trovarobato, 2025) di Iosonouncane. A cura di Chiara Crisci.

Recensione del disco “There Is Nothing In The Dark That Isn’t There In The Light” ([PIAS], 2025) di Tom Smith. A cura di Chiara Crisci.

Recensione del disco “Electric War” (Easy Eye Sound, 2025) di Little Barrie e Malcolm Catto. A cura di Giovanni Davoli.

In “Auralgraphic Entertainment” si presentano tutti gli elementi che definiscono un disco nella moderna accezione di indipendente: il mitologico album di Bill Holt firmato Dreamies ritorna in una ristampa curata dall’etichetta catalana Guerssen.

Recensione del disco “Konk If You Are Lonely: Fat White Family at Konk Studios” (Domino, 2025) dei Fat White Family. A cura di Maria Balsamo.