La musica di cui non tutti parlano.
Questo disco non è solo un esercizio nostalgico, è anche un promemoria che lo stoner può essere pura energia corporea. Non solo culto e allucinazione. “In Search Of…” non è l’anello mancante del genere, tutt’al più è la corsia laterale che continua a correre parallela ed ininterrotta da trent’anni senza mai deragliare.
Attraverso il racconto delle contraddizioni della vita, Alanis Morissette invita l’ascoltatore ad accettare l’imprevedibilità dell’esistenza come parte integrante del percorso di crescita.
“Frigid Stars” rappresenta quindi un tentativo programmatico di creare un nuovo tipo di musica: affascinati dalla lentezza e dagli stati emotivi di depressione, i Codeine perseguono un lavoro mirato e concettuale che li differenzia dagli altri grandi dello slowcore.
La band veneziana anticipa l’uscita del suo album d’esordio “The Stars Within”, di prossima uscita.
In 384 pagine, Morley, descrive un viaggio unico e irripetibile nella musica e nella vita di uno dei protagonisti più influenti e carismatici del mondo del rock
Un titolo originale per un disco di musica italiana uscito in un 1976, mentre si stavano stravolgendo i generi musicali.In mezzo a tutto questo marasma, Battisti, incurante di ciò che lo circonda, pubblica un album che raccoglie, metabolizza e propone la sua versione di quel periodo.
Matteo Agostinelli, cantante e chitarrista degli Yuppie Flu, aveva 48 anni. Una vita di mezzo, come si dice. Resta la musica, e resta quella sensazione, per chi c’era, per chi ci è arrivato dopo, e per chi sta cominciando adesso, di aver incrociato qualcosa di vero.
Noel Gallagher scrive un brano monumentale, destinato a rimanere negli annali del genere e partecipando a piene mani nella cristallizzazione degli Oasis nel pantheon delle rock band (sia che piacciano sia che li si detesti, per un qualunque motivo).
Losing My Religion è molto più di una semplice hit di successo. Con essa i R.E.M. sono riusciti a trasformare un sentimento di insicurezza e frustrazione in un’opera musicale di grande impatto emotivo, capace di toccare profondamente chiunque l’ascolti.
Per chiunque abbia mai avvertito quella strana, dolcissima vertigine ascoltando i suoi testi esoterici o le sue melodie avanguardistiche, il podcast a firma RaiPlay Sound dal titolo Mondi lontanissimi – la radio di Franco Battiato non è solo un ascolto consigliato, è piuttosto un pellegrinaggio sonoro necessario.
Negli anni che una certa propaganda culturale vorrebbe dipingere come quelli dell’edonismo e della superficialità, si afferma un capolavoro come “The Colour of Spring”, frutto di duro e lungo lavoro di scrittura e di studio.
Primo estratto dal nuovo album della band comasca “Oh, My”, in uscita ad aprile su Waddafuzz!.
Quando un disco riesce a tenerti dentro pur senza quella confidenza automatica con il linguaggio, vuol dire che il linguaggio è stato portato a un livello più ampio, più ospitale. Ed è una sensazione rara: sentirsi ospite e, allo stesso tempo, restare volentieri.
“Face Value” nasce tra macerie sentimentali e la necessità di esorcizzare un vuoto che la routine della band non riesce più a colmare.
In un mondo che cerca di incasellarti, l’unica vittoria possibile è continuare a fare le cose a modo proprio. E i Limp Bizkit, nel bene o nel male, non hanno mai smesso di farlo.
Ogni volta che il beat techno esplode nel finale, sentiamo quel salto nel vuoto come se fosse il primo. Una catarsi necessaria che ci ricorda che essere vulnerabili è l’unico modo per essere davvero liberi.
E così, mentre il celebre gatto in copertina resta sfocato, quasi un dettaglio secondario, ciò che rimane nitido è la voce di Carole King, che ancora oggi ci parla come un’amica fidata, seduta accanto a noi, pronta a raccontarci che anche la fragilità può diventare forza.
Vi presentiamo in esclusiva il video dell’ultimo brano della cantautrice romagnola, al secolo Giulia Vallicelli.
Mettetelo su e alzate il volume finché le pareti non iniziano a vibrare. Se accade ancora a venticinque anni di distanza, è perché questo disco continua a reclamare spazio. La vera domanda è se siamo ancora disposti a reggere quella pressione senza abbassare la voce.