Scavare sui suoi resti vuol dire scoperchiare i venti di Eolo e con loro naufragare tra isole di Chevrolet, villette a schiera della suburbia statunitense, macchie di periferie degradate, uffici di manager assetati di denaro, strambe figure piratesche cosparse di glitter e Lazzari bendati sull’orlo della resurrezione.
La musica di cui non tutti parlano.
“To Bring You My Love”, trent’anni dopo, è un disco di blues che ancora ipnotizza coloro che non sanno nemmeno cosa fosse quella cosa.
Ascoltare questo disco oggi significa ritrovare una sicurezza dimenticata: che sia in un supermercato, in macchina o nel semplice sguardo dei due sulla copertina, c’è sempre qualcosa che rassicura. Come se Roland e Curt, con il loro sguardo assorto, ci stessero dicendo: “Andrà tutto bene”.
“Physical Graffiti” appare nel suo cinquantesimo compleanno come una opera monumentale che fotografa una band leggendaria all’apice della sua forma artistica, prima che iniziasse il declino degli anni e dei due dischi successivi.
Un ottimo modo per scoprire o riscoprire una delle band italiane più importanti anche a livello internazionale e capire quanto di quel mondo musicale che ci appare tanto semplice e quasi più un hobby che un lavoro, sia in realtà una delle più grandi fatiche umane.
Il supplizio che gli Ulver devono tuttora pagare, a distanza di sei lunghi lustri, è quello di essere ancora considerati “solo” come una band black metal, quando così non è. Se nasci tondo, non puoi morire quadrato, no? Ma chi l’ha detta questa fesseria?
“BONUS TRACKS”, primo lavoro in studio della band, esce il prossimo 14 marzo su Ammonia Records e Attitude Records.
Ackermann fa qualcosa di davvero importante con “Hyperpop”: parla al presente e al futuro. Spezza la routine letteraria musicale e pubblica un saggio fondativo
Il primo disco dei Blink-182 ha compiuto il trentennio e la band continua a girare il mondo. Nonostante non siano mai stati osannati dalla critica, il punk melodico californiano e il pop punk non sarebbero gli stessi senza di loro.
Paola Laforgia in “Fattore K. L’ascesa della cultura pop coreana” ripercorre le tappe e i meccanismi che hanno portato la Corea del Sud da Paese distrutto a potenza economica in grado di esercitare un enorme soft power a livello globale
Una dichiarazione di amore verso quella musica a cui John doveva tutto: la fama, il successo e soprattutto l’ispirazione e la motivazione con cui fece tutto quel che di grandioso fece con la sua breve vita.
“Naked City”, una delle più grandi meteore che la musica avanguardistica abbia visto
Affermare che sia un disco malinconico è riduttivo. Parla di gente incanalata, che aspetta un miglioramento che non avverrà mai. E allora tanto vale arrendersi, fare gruppo con chi ti rispetta e non ti giudica. Non essere capiti diventa un’arma, da sfoderare senza rimorsi e paure.
Primo estratto dal nuovo album “Torbido”, in uscita a marzo su Tutto il Nostro Sangue, Shove Records e Porco Rosso Records.
“A Ghost Is Born” è il disco dopo cui i Wilco non sono più cambiati, è il disco con cui hanno trovato la loro dimensione come band e come suono
“A Complete Unknown” è un capolavoro di film che racconta una storia straordinaria di un uomo fuori dal comune
Abbiamo incontrato il duo marchigiano che ritorna in scena con una release esclusiva a tre anni di distanza dall’ultimo album “Ologenesi”.
Si va dritti al sodo e si viaggia dritti nel futuro: rispetto all’esordio di appena qualche mese prima, “Meat is Murder” appare già dieci anni avanti dal punto di vista musicale.
“Pygmalion”, anche a 30 anni dalla sua uscita, sembra quasi un sabotaggio consapevole, una deviazione dalla naturale linea evolutiva che gli Slowdive avrebbero dovuto prendere