Il Cavaliere Nero #5: Lamar Tribe – Tree-O, un album che ti da LA SCOSSA!

Il Cavaliere Nero #5: Lamar Tribe – Tree-O, un album che ti da LA SCOSSA!

La particolarità di questo trio è l’asprezza del timbro che questi strumenti imprimono ai solchi della storia del jazz dove il dolce torpore del sax alto ci ricorda sempre di piu che la vita a volte è amara,ma in alcuni casi può essere ancora più amara. A cura di Manlio Maresca.

Il Cavaliere Nero #4: Quattro pezzi per musicisti con una falange sola

Il Cavaliere Nero #4: Quattro pezzi per musicisti con una falange sola

Giacinto Scelsi è uno dei “dimenticati vanti” della musica italiana, quella stessa che troppo spesso il furor’ di popolo premia quando si libra nel magnifico disegno “canzone”, e troppo spesso lo stesso popolo oblìa nel momento in cui essa “ragiona”, vittima d’una pigrizia connaturata che si trasforma non solo in incapacità di comprensione, ma anche in ostracismo e rifiuto categorico. A cura di Vincenzo Zingaro.

Il Cavaliere Nero #3: Sacrificare chitarre sacrificali: Gottesmorder EP

Il Cavaliere Nero #3:  Sacrificare chitarre sacrificali: Gottesmorder EP

Tesi, antitesi, sintesi. Con questo processo mentale gli esseri umani indagano quello che li circonda. Un bagliore, un susseguirsi di versioni diverse, vuote interpretazioni, voci che si sovrappongono una all’altra, fino al caos. E poi. Poi il silenzio. Sintesi, appunto. Nessuna, luce, nessun ruolo, nessun senso.

Il Cavaliere Nero #2: Riscoprire dischi fuori moda: oRSo – Long Time By

Il Cavaliere Nero #2: Riscoprire dischi fuori moda: oRSo – Long Time By

Tra stramberia compiaciuta e ricerca, “Long Time By”, il secondo disco degli oRSo – conosciuto e amato da un pubblico (pur)troppo ristretto e verosimilmente costituito da musicisti e critici – è in realtà un gioiellino da riscoprire, sempre che si riesca a trovarlo. A cura di Luca Andriolo.

Il Cavaliere Nero #1: Affinità e divergenze tra i compagni J. Mascis/Thurston Moore e noi, del conseguimento della maggiore età.

Il Cavaliere Nero #1: Affinità e divergenze tra i compagni J. Mascis/Thurston Moore e noi, del conseguimento della maggiore età.

Andai al Reading Festival nel 1995, un anno dopo la tragedia. Nell’aria era palpabile la fine di un’era durata poco.
Billy Corgan stava perdendo i capelli, presto si sarebbe rasato e avrebbe scritto un doppio album epocale prima di essere ingoiato dall’ego. A cura di Simone Stefanini.

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