Impatto Sonoro
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Back In Time

Back In Time: THE MARS VOLTA – De-Loused In The Comatorium (2003)

È proprio questa la forza che ha reso “De-Loused In The Comatorium” l’album immortale che è: essere complicato senza sembrarlo, rendendo possibile l’incontro tra mondi antagonisti per antonomasia, permettendo ai fan il singalong dove non avrebbe avuto senso ci fosse.

Back In Time: MORBID ANGEL – Covenant (1993)

Morbid Angel

Un best seller di pura malvagità che, a distanza di 25 anni dalla sua uscita, rappresenta ancora uno dei punti più alti raggiunti da quel genio di Trey Azagthoth e dalla sua “macabra” creatura angelica.

Back In Time: DEFTONES – White Pony (2000)

Oggi “White Pony” compie 18 anni e a riascoltarlo è evidente una cosa su tutte: nemmeno gli stessi Deftones sono riusciti a raggiungere in seguito così tanta maturità e self-consciousness e a tradurla in un album di siffatta bellezza e semplice complicatezza emotiva e morale.

Back In Time: OTEP – Sevas Tra (2002)

“Sevas Tra” rimarrà un unicum nella discografia di Otep, uno di quegli album di debutto che andrebbero riascoltati di continuo ma che non hanno avuto modo di ripetere né formula né sentimento.

Back In Time: PAPA ROACH – Lovehatetragedy (2002)

“Lovehatetragedy” fu un’iniezione di adrenalina nel cuore di migliaia di adolescenti stufi del bolso carrozzone nu metal.

Back In Time: FEAR FACTORY – Demanufacture (1995)

“Demanufacture” è stata l’ipertecnologica pietra miliare che ha dato scintilla al nu metal con tutti i suoi pregi e i suoi difetti ma anche con il suo modo di contrapporsi allo schifo imperante di una società ai limiti della sanità mentale.