Impatto Sonoro
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Back In Time

Back In Time: BIG BLACK – Songs About Fucking (1987)

“Songs About Fucking” è il canto del cigno di questa creatura durata nemmeno 10 anni ed è la rappresentazione finale di un futuro inciso a caratteri cubitali nella storia della musica indie (ma indie sul serio).

Back In Time: BAD RELIGION – Suffer (1988)

i Bad Religion riconoscono l’enorme valore catartico del dolore. Un fuoco che divampa ma non distrugge; brucia la carne ma non piega lo spirito.

Back In Time: FABRI FIBRA – Mr. Simpatia (2004)

Diretto, dissacrante, feroce, esilarante. Chi non vuole riconoscere a questo disco lo status di pietra miliare e l’apertura di orizzonti espressivi fino a quel momento inediti per il rap italiano mente sapendo di mentire.

Back In Time: METALLICA – …And Justice For All (1988)

“…And Justice For All”, con tutti i suoi innegabili difetti per quanto riguarda prettamente la resa sonora, è un disco dal fascino assolutamente unico: l’ultimo tassello del periodo classico dei Metallica è un impressionante esempio di thrash metal progressivo e mutante

Back In Time: CONVERGE – Jane Doe (2001)

“Jane Doe” non ha un inizio così olistico come “Petitioning The Empty Sky”. Non ci ha mai pensato. Inizia come un vero disco grind, un disco grind che non potrebbe andare avanti da solo se non avesse altri pezzi grind da concatenare.

Back In Time: ENVY – All The Footprints You’ve Ever Left And The Fear Expecting Ahead (2001)

Le città immaginate dagli Envy crollano per ricombinarsi in costruzioni sempre diverse ma non meno desolate e desolanti di quanto fossero in origine. Un nuovo mondo assemblato dalle vestigia sanguinanti di quello antico si prospetta all’orizzonte e album come questo sono l’inevitabile allarme della fine dei tempi.